Ruffini: «Ho lasciato la politica e il Pd»

L’ex sindaco rifiuta ogni proposta di candidatura per le comunali e su Giulianova dice: città depressa, ormai ingestibile
GIULIANOVA. Claudio Ruffini annuncia al Centro di aver lasciato la politica, si dichiara indisponibile a ricandidarsi a sindaco di una città, Giulianova, che vede in forte declino e conferma l’abbandono della sua lunga militanza nel Partito Democratico. «Alle prossime elezioni regionali», dice, «voterò Giovanni Legnini, ma non il Pd. Sceglierò un candidato di una lista civica che appoggia l’aspirante presidente». Nelle sue parole, pronunciate senza alcuna incertezza, c’è uno sconforto palpabile, che lo porta ad affermare: «La politica di una volta non c’è più, è purtroppo finita». Va ricordato, qualora ce ne fosse bisogno, che Ruffini in provincia di Teramo e non solo è stato uno dei punti di riferimento del centrosinistra per circa trent’anni, iniziando la sua carriera politica a Mosciano dove ha svolto il ruolo di sindaco, che è stato il suo trampolino di lancio. È diventato poi presidente della Provincia di Teramo sostituendo prima Osvaldo Scrivani per un breve periodo e poi venendo eletto direttamente con il nuovo sistema per due volte consecutive, prima di essere acclamato sindaco di Giulianova al primo turno (anno 2004) con una percentuale bulgara. Da qui prese la via dell’emiciclo come consigliere regionale, unica parentesi della sua vita istituzionale all’opposizione. Ma c’è di più. Il distacco dal suo partito è segnato da un’altra scelta significativa, ovvero quella di non sottoscrivere più la tessera. «L’ultima che conservo», afferma Ruffini, «è quella del 2017». Da più parti negli ultimi tempi lo hanno corteggiato per ricandidarsi a sindaco di Giulianova. Ma anche su questo versante Ruffini è stato irremovibile: «A parte la mia decisa volontà di smettere, oggi come oggi vedo Giulianova come una cittadina difficile da gestire. Mi dispiace com’è purtroppo messa. La vedo come una realtà depressa nonostante le sue grandi potenzialità. Una eventuale risalita la ritengo difficile. Oggi non ci sono le condizioni per amministrarla in maniera positiva e nell’interesse della collettività. E questo lo dice una persona che vive a Giulianova da moltissimi anni». Così l’ex presidente della Provincia chiude la sua lunga parentesi di carriera politica in via definitiva. «Voglio godermi gli anni della maturità in completa serenità e tranquillità», dice. Ruffini continuerà ad accarezzare il suo hobby preferito, l’agricoltura, che gli viene dalla tradizione di famiglia. Su questo punto però precisa: «Non faccio grandi cose e mi dedico soprattutto alla coltivazione di ortaggi, un’attività nella quale i risultati mi concedono una certa soddisfazione».
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