Ruzzo, decidono i sindaci: si vota su conti e dirigenza

9 Maggio 2023

Oggi assemblea per consuntivo 2022 e rinnovo del consiglio di amministrazione D’Alberto: «Serve un cambio di passo». Ma c’è il documento per la conferma

TERAMO. Conti del 2022 e rinnovo del consiglio di amministrazione. Sono questi i punti da votare nell’assemblea dei sindaci della Ruzzo Reti. L’appuntamento è fissato per mezzogiorno nella sede della società pubblica che gestisce il servizio idrico e si annuncia battaglia. Ad anticipare i temi del confronto, ribadendo posizioni critiche già espresse in passato sulla conduzione societaria, è il primo cittadino uscente di Teramo Gianguido D’Alberto. La «stella polare», secondo lui, è la tutela dell’acqua pubblica. «In questi anni, purtroppo, abbiamo assistito a una gestione da parte dell’attuale governance che deviava su tutt’altro approccio», attacca, «rimuovendo quella centralità che tutti i cittadini dovrebbero avere su queste tematiche, essendo loro sia fruitori del servizio che proprietari del bene».
D’Alberto torna a evidenziare la «preoccupante» gestione del personale, «laddove la precarietà condizionata è diventata la cifra caratterizzante per certe categorie di lavoratori, mentre altri hanno vissuto fortune assai diverse e ben note a noi cittadini, chiamati poi a pagare con bollette sempre più esose il prezzo di tali scelte». Il sindaco in corsa per il secondo mandato invoca quindi «una scelta chiara e radicale: confermare questo modus operandi, queste scelte, questa gestione oppure rimettere i cittadini e la tutela dell’acqua pubblica al centro delle decisioni e dell’azione politica della Ruzzo Reti». L’appello è rivolto ai colleghi chiamati a esprimersi su «una scelta di netta discontinuità». D’Alberto sollecita di nuovo «un netto cambio di passo», e sottolinea di chiamarsi fuori «da una discussione che non sia nel merito ma che riguardi solo giri di poltrone». La conferma dell’attuale consiglio di amministrazione, formato dalla presidente Alessia Cognitti e da Alfredo Grotta e Alberto Fagotti, salvo ribaltoni è però scontata. Nei giorni scorsi, infatti, 23 dei 36 sindaci che siedono in assemblea hanno protocollato un documento a sostegno dei vertici in carica.
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