Ruzzo, diktat di Confindustria «Forlini dev’essere confermato»

Il mondo dell’impresa in campo a sostegno del presidente dell’acquedotto, attacco alla politica «Non si possono più decidere le poltrone per logiche di schieramento, i sindaci votino il merito»
TERAMO. Sostituire Antonio Forlini alla guida dell’acquedotto del Ruzzo per ragioni legate agli equilibri – anzi, equilibrismi – politici che tengono in piedi la traballante amministrazione comunale di Teramo? Non è possibile, non si deve fare. In tanti lo pensano, gli imprenditori teramani aderenti a Confindustria lo scrivono anche e lo rendono pubblico in un comunicato che riportiamo integralmente. «Quanto letto in cronaca locale sul quotidiano “Il Centro” di oggi (ieri, ndr), allarma non poco il sistema delle imprese provinciali di Confindustria. Ci riferiamo al rinnovo dei vertici della “Ruzzo Reti SpA” ed alla notizia secondo la quale, per logiche di schieramenti politici, la presidenza andrebbe cambiata ed assegnata ad una corrente politica che la rivendica con molta insistenza.Naturalmente esprimiamo grande preoccupazione per questo modo di operare e di distribuire incarichi e poltrone secondo il perfetto manuale Cencelli. Esprimiamo tutto il nostro sostegno al presidente Antonio Forlini che in questi anni (molto difficili per l’Ente) con equilibrio, professionalità e competenza ha risanato un Ente divenuto colabrodo proprio grazie alla politica, ridando fiducia ai creditori. Siamo fermamente convinti che, in un momento difficile per il sistema economico provinciale, la Politica (di ogni colore) debba avviare una seria riflessione ed uscire dalle vecchie e superate logiche di spartizione di poltrone che molti danni hanno fatto alla nostra città e all’intero territorio provinciale. Riteniamo che il presidente Forlini vada riconfermato a pieni ed unanimi voti nell’incarico che ha svolto con grande competenza e passione e ci auguriamo che i sindaci - tralasciando la casacca - votino secondo ragioni di managerialità, tanto necessarie in questo momento».
L’antefatto è, ovviamente, la presa di posizione che sul Centro ha fatto senza mezzi termini Alfonso Di Sabatino Martina, leader del gruppo “Teramo Soprattutto” che con i suoi tre consiglieri è decisivo per tenere in piedi l’amministrazione di Maurizio Brucchi. Di Sabatino Martina propone alla presidenza del Ruzzo l’ex sindaco di Cortino ed ex presidente dell’Ato Giancarlo Di Lucanardo e lega il soddisfacimento di questa richiesta al sostegno alla maggioranza. Per Brucchi una grossa gatta da pelare, che va pelata in fretta visto che il 16 luglio i sindaci del Ruzzo si riuniranno in assemblea per decidere se confermare o meno Forlini.(d.v.)
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