Ruzzo, disgelo tra centrosinistra e Forlini

15 Luglio 2016

Incontro con i sindaci in vista della riconferma alla presidenza: risanamento di bilancio entro il 2019

TERAMO. L'incontro tra il presidente del Ruzzo Antonio Forlini e i sindaci di centrosinistra guidati dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha avviato la fase di disgelo politico che porterà domani alla conferma di Forlini nel corso dell'assemblea dei soci indetta per l'approvazione del bilancio. Un confronto servito ai sindaci per avviare una nuova fase di dialogo con un presidente che dopo l'investitura del centrodestra, adesso si avvia a guidare il Ruzzo con l'appoggio del centrosinistra. Un appoggio che Forlini si è dovuto guadagnare motivando ai sindaci le scelte che hanno portato all'aumento di alcuni voci di bilancio, come quelle sul personale, o per l'energia elettrica. Forlini si è riservato di illustrare alla stampa contenuti del bilancio e motivazioni solo dopo l'assemblea dei soci, ma intanto ha messo un punto fermo sul suo piano di risanamento che per Di Sabatino dovrebbe concludersi entro il 2019. La riunione tra Forlini e la delegazione di sindaci è servita anche a intavolare un argomento caro ai primi cittadini ovvero quello dei rimborsi che il Ruzzo deve ai Comuni per le spese di acquisizione degli impianti di depurazione. «Sono spese che nel passato i Comuni hanno sostenuto e vorrebbero iniziare a ragionare sui rimborsi» ha spiegato Di Sabatino. «Il presidente Forlini ha chiarito che una volta completata la fase di risanamento, e quindi onorato i debiti con i fornitori, inizierà anche a ragionare con gli enti per fare transazioni a 10 anni». Forlini, dal canto suo, ha usato parole di avvicinamento verso i sindaci di centrosinistra che saranno determinanti per la sua riconferma: «Già al mio primo mandato ho sempre ribadito di voler essere il presidente di tutti e chiarito che il mio ruolo alla guida di un ente delicato come il Ruzzo ha bisogno della massima condivisione. La vera sfida da superare sono le sacche di resistenza interne al Ruzzo che non lavorano nella direzione del risanamento, forse in maniera fraudolenta per delegittimarmi. È accaduto ad esempio diffondendo informazioni allarmistiche e rappresentando motivazioni diverse ai cittadini dietro i rincari delle bollette che invece ci sono state imposte dall'autority. Per questo l'appoggio esteso e condiviso dei sindaci è fondamentale per dare forza alla mia azione».

Marianna De Troia

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