Ruzzo e parcheggio dell’ospedale accendono il consiglio comunale

Scontro sulle bollette pazze dell’acqua, votata la mozione di Pilotti sulle fatturazioni diverse Il consigliere Fracassa torna a chiedere l’intervento del sindaco sull’incompiuta al Mazzini
TERAMO. Le bollette pazze della Ruzzo Reti e l'ecomostro di Villa Mosca hanno scaldato ieri il consiglio comunale di Teramo. E sulla ancora viva vicenda delle fatture salate dell'acqua si è giunti a votare con 19 sì e 4 no una mozione del consigliere Pd Luca Pilotti. Ma prima dell'approvazione il dibattito, partito dalle problematiche concrete di tantissimi cittadini alle prese con bollette da capogiro, ha virato sul fronte politico con attacchi e critiche fra maggioranza e opposizione relative soprattutto alla gestione della Ruzzo Reti.
L'altro tema che ha tenuto banco è arrivato dalla minoranza con una interrogazione del consigliere di Futuro In Franco Fracassa che ha riportato in auge un problema già trattato dal collega Pilotti nel corso dell'ultimo consiglio: il parcheggio antistante l'ospedale Mazzini. Una struttura impattante, rimasta incompiuta e per questo definita “ecomostro”. Fracassa ha ritenuto doveroso riproporlo per sollecitare il sindaco a prendere una posizione netta su una vicenda che, sostiene il consigliere di minoranza, potrebbe avere risvolti penali.
LA MOZIONE RUZZO. Il consigliere Pilotti ha chiesto, e coi 19 voti favorevoli anche ottenuto, un impegno del sindaco a coordinarsi con i sindaci della Ruzzo Reti per far sì che la società rispetti le normative Arera. In particolare per quanto riguarda i criteri di trasparenza delle bollette, i conguagli e le prescrizioni. Questioni, queste, divenute dirompenti nei mesi scorsi quando nelle case di centinaia di teramani sono arrivate bollette salate. Pilotti ha ripercorso tappe e lacune che hanno condotto alle maxi fatturazioni, chiedendo l'impegno formale dell'amministrazione, anche per il futuro, a far rispettare alla Ruzzo le normative Arera. In particolare: puntualità nella fatturazione, chiarezza negli importi prescritti, esplicita spiegazione della possibilità di non pagare somme vecchie. La mozione ha incassato le critiche e i no dell'opposizione, portando la discussione anche su temi più politici. Il consigliere Maurizio Salvi (Futuro In) ha spiegato che rate e prescrizioni sono già contemplate e attuate dalla Ruzzo; il suo collega Giovanni Luzii (Italia Viva) ha parlato di una mozione strumentale «della quale non si capisce il senso, ma si comprende bene che siamo davanti ad un attacco politico». L'opposizione ha ribadito il lavoro che l'attuale gestione sta portando avanti per risanare i vecchi debiti ereditati dal centrosinistra, mentre il sindaco Gianguido D'Alberto ha risposto che la mozione «rispecchia richieste che partono dal basso e nulla ha di politico: se così fosse oggi parleremmo dei debiti del Ruzzo col Comune e dell'azione legale che potremmo intraprendere. Ma noi siamo coerenti, vogliamo salvare il Ruzzo perché tutela un bene primario ma deve farlo nell'interesse dei cittadini».
L’ECOMOSTRO. Fracassa ha interrogato il sindaco sull'ecomostro chiedendo quale sia, in maniera chiara, la posizione dell'amministrazione sulla vicenda: «Un'opera incompiuta, che la Asl ha detto di non voler concludere e che la maggioranza tramite Pilotti ha giustamente portato in quest'aula. Ma le risposte dell'amministrazione dove sono? Questa vicenda potrebbe avere risvolti penali, perché non si prende posizione e non si agisce?». Il sindaco ha risposto alle domande poste da Fracassa dicendo che c'è una interlocuzione aperta con la Asl, ma che l'ente non può intervenire: «Le verifiche che ci competono le stiamo portando avanti, appena l'emergenza Covid rallenterà di certo questo argomento tornerà prioritario nel dialogo con la Asl».
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