Ruzzo in difficoltà Nervi tesi e polemica all’incontro dei sindaci

21 Luglio 2020

Il primo cittadino di Castelli: «È come se fossimo sul Titanic» Il presidente dell’Ersi: «L’azienda acquedottistica è decotta» 

TERAMO. I problemi finanziari che si registrano al Ruzzo, e che arrivano da lontano, devono essere affrontati mettendosi tutti attorno a un tavolo e trovando soluzioni che evitino di arrivare al 2023, quando scadrà l'attuale affidamento del servizio idrico all'azienda, con una società decotta. È quanto emerso ieri mattina nell'assemblea dell'Assi (assemble dei sindaci del servizio idrico), che ha registrato diverse scaramucce e toni tesi soprattutto tra il sindaco di Castelli Rinaldo Seca e il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e che ha visto il primo cittadino di Teramo Gianguido D'Alberto evidenziare, ancora una volta, la necessità di redigere un piano di risanamento. A dare il via al dibattito sulla necessità di rivedere il piano industriale è stato in particolare Seca: «Noi siamo sul Titanic e lo vediamo tutti quanti l'iceberg, ma stiamo virando, ci stiamo spostando? A me non sembra. Ho visto la relazione dell'Ersi, che evidenzia delle criticità, in cui si parla di tensione finanziaria La mia domanda è se si stanno mettendo in campo delle azioni per invertire quella tendenza». Un intervento che ha irritato il presidente Di Bonaventura, il quale ha ricordato ancora una volta come i problemi arrivino da lontano, invitando i colleghi sindaci più critici ad «evitare il populismo». Una diatriba nella quale si è inserito l'intervento del presidente dell'Ersi Nunzio Merolli: «Non bisogna sovrapporre i ruoli, altrimenti non ne veniamo a capo. Questa è l'assemblea dei sindaci che hanno affidato il servizio idrico a una società che è pubblica e di cui una parte dei soci sono sindaci affidatari. Ma sono ruoli distinti. I problemi della società se li vede l'assemblea dei soci. Non c'entra l'Ersi, che svolge un'opera di controllo da parte dei soci. Oggi in questa sede cosa possiamo dire? Nel 2023 scade la convenzione di affidamento del servizio idrico. Come fate voi sindaci dell'assemblea ad affidare il servizio per altri 20 anni a una società decotta?». Da qui la necessità, per Merolli, che tutti gli attori, ognuno nel rispetto dei propri ruoli, si mettano intorno a un tavolo distinguendo i piani . «Decidiamo cosa fare come ente affidante, che è l'Assi», ha concluso, «e diciamo ai soci andate all'assemblea del Ruzzo e fate un programma di come risolvere i problemi. Non c'è altra possibilità». Tra le questioni evidenziate dall'Ersi, in particolare dal direttore Corrado Rossi, anche la necessità di «migliorare i rapporti tra la dirigenza del Ruzzo e i suoi soci». Nel corso dell'assemblea è stato inoltre indicato l'ex sindaco di Civitella Mario Tulini come delegato dell'Assi all'interno dell'Ersi, l'ente di controllo analogo. (a.m.)
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