Sì al plurinegozio, più attività in un locale

2 Marzo 2018

Il consiglio sta per approvare, fra i primi in Italia, un regolamento che facilita la coesistenza di imprese

ROSETO. Un parrucchiere, una pizzeria e una tabaccheria nello stesso locale. A Roseto sarà possibile a breve grazie al “regolamento comunale di plurinegozio”, da approvare in uno dei prossimi consigli comunali, proposto dal consigliere di maggioranza Massimo Felicioni e appoggiato da tutto il gruppo consiliare. In ogni locale commerciale, secondo la legislazione vigente, è possibile aprire un’unica attività intestata a una sola partita Iva ma con questo regolamento, invece, nei locali con una metratura inferiore ai 250 metri quadrati, potranno aprire più attività commerciali e diverse tra loro.
«E’ una novità che hanno pochi Comuni», precisa Felicioni, «sarà un incentivo per i giovani che vorranno aprire un’attività, che purtroppo al giorno d’oggi ha costi iniziali esorbitanti, perché il regolamento di plurinegozio permetterà appunto a chiunque di aprire più attività in un unico locale abbattendo i costi di gestione, con una licenza unica, un’entrata principale ma distinte, ovviamente, all’interno del locale».
Finora questo regolamento, denominato anche “coworking d’imprese”, è stato approvato in tutta Italia solo a Torino, Pescara, Ortona e Battipaglia. «Si è ritenuto utile regolamentare la possibile coesistenza di più attività commerciali di vendita in medesimi locali ed anche la coesistenza di forme diverse di attività commerciali», spiega Felicioni, «come vendita e somministrazione di alimenti e bevande (pubblici esercizi), proseguendo fino alla condivisione di medesimi spazi anche con attività legate al terziario più ampio, quali attività artigianali e di servizi». Nello specifico il concetto di “plurinegozio” contempla sia l’ipotesi in cui uno stesso locale sia utilizzato da più imprese che condividono le spese, sia l’ipotesi in cui un unico promotore organizza la presenza di più imprese nello stesso locale di cui ha la disponibilità. In quest’ultimo caso il titolare di questo tipo di consorzio, da parte sua, avrà il solo obbligo di dimostrare l’idoneità edilizia dei locali e dei rapporti privatistici con i singoli gestori affittuari.
Promotori dell’iniziativa di plurinegozio potranno pertanto essere indifferentemente il proprietario del locale che ospita il plurinegozio o un suo affittuario, e quest’ultimo potrà sub-affittare a terzi, per le attività complementari costituenti il plurinegozio, se debitamente autorizzato dal proprietario del locale con cui ha contratto l’affitto principale. «Una novità assoluta», commenta l’assessore al commercio Antonio Frattari, «che sarà valutata attentamente da tutta la maggioranza e pensiamo di approvarla a breve». (l.v.)
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