Sì al recupero di palazzo Massei Potrebbe diventare un museo

C’è un finanziamento regionale di un milione di euro e si attende il via libera della Sovrintendenza Quando inizieranno i lavori le persone che attualmente lo occupano dovranno andare via
GIULIANOVA. Palazzo Massei a breve tornerà nella piena disponibilità dei giuliesi e coloro che attualmente ci abitano dovranno andare via. L’annuncio viene dato dal sindaco Jwan Costantini e confermato da Luca Ranalli, amministratore unico della Giulianova Patrimonio. «Quel palazzo», spiega Costantini, «che rappresenta la memoria storica della città, è stato utilizzato nel tempo per risolvere il problema abitativo. I quattro grandi saloni costituiti dal fabbricato sono stati suddivisi con dei tramezzi ricavando degli appartamenti. Si poteva allora agire diversamente senza andare ad intaccare in maniera inappropriata un monumento legato alle mura di cinta della città ideale degli Acquaviva di cui tanto si parla, ma della quale si è avuto poco rispetto. Il nostro compito è quello di restituire alla comunità un pezzo di storia che è patrimonio di tutti e per questo la Regione ha stanziato circa un milione di euro per poter procedere anche al recupero di un altro immobile di pregio storico, palazzo Roscioli». Ranalli nei giorni scorsi è stato negli uffici della Regione per discutere i dettagli del finanziamento che fa parte del Puc. (Progetto urbano complesso) denominato “Giulianova urban regeneration” riguardante il Kursaal, palazzo Massei, palazzo Roscioli ed altre unità del centro storico per un totale di 18 unità abitative. L’amministratore unico della Giulianova Patrimonio sottolinea: «Palazzo Massei è sottoposto a vincolo della Soprintendenza che è stata molto chiara sul parere da emettere. Ci è stato detto a chiare lettere che loro sono favorevoli all’intervento purché il restauro scientifico preveda il ritorno all’assetto originario del palazzo, così come fu edificato dal duca Acquaviva d’Aragona. Interventi di riqualificazione riguardano pure lo stabile denominato Roscioli che appartengono al medesimo finanziamento».
All’interno del progetto per il recupero di palazzo Massei dovrà essere prevista la riproposizione dell’antica pianta dell’edificio acquaviviano che ha subito nei secoli non poche trasformazioni. Non appena ci sarà il via libera della Soprintendenza i tecnici incaricati procederanno alla stesura del progetto definitivo e, sulla scorta di questo, sarà pubblicato il bando di gara per l’appalto. È previsto che tutto palazzo Massei, per consentire l’inizio dei lavori, dovrà essere lasciato libero dagli attuali inqulini. L’assessore alla cultura Giampiero Di Candido saluta con entusiasmo il recupero: «Quegli ampi saloni potrebbero essere utilizzati per l’esposizione del grande patrimonio pittorico di proprietà del comune. La pinacoteca Bindi è insufficiente per contenere tutte le opere in possesso dell’ente tra cui il lascito Bindi e la collezione Cermignani».
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