Sì unanime alla caserma all’Annunziata

16 Giugno 2016

Il consiglio compatto approva il progetto, ma Arboretti e Ciafardoni parlano di occasione mancata

GIULIANOVA. Il consiglio comunale ha approvato ieri all’unanimità la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri all’Annunziata. A presentare il progetto, finanziato dalla Regione con un milione e mezzo di euro, è stata Francesca Guerrucci, assessore ai lavori pubblici. La nuova caserma sorgerà sull’area pubblica di più di 4mila metri quadri in via Di Vittorio, accanto agli alloggi dell’Arma già esistenti. Saranno realizzati, oltre all’edificio di un piano, spazi di sosta e parcheggi attrezzati, recinti sui tre lati rimanenti (uno è già occupato dagli alloggi), due vie di accesso, una in via Di Vittorio e l’altra in via Redipuglia, e poi impianti fotovoltaici e di videosorveglianza. La zona operativa ospiterà la stazione, il nucleo operativo e radiomobile e la sede della compagnia dei carabinieri.

Il primo ad intervenire è stato il consigliere Franco Arboretti, del Cittadino governante, che si è detto soddisfatto del risultato raggiunto ma, rivendicando anche la paternità dell’avvio dell’iter per la realizzazione della caserma all’Annunziata, ha anche definito questa una «occasione mancata perché, visto che il Comune di Giulianova si trova in pre-dissesto, non ha potuto chiedere un finanziamento per realizzare una caserma più grande, secondo gli standard richiesti dall’Arma, e si è dovuto accontentare del finanziamento regionale». Federica Vasanella, capogruppo Pd, invece, ha tenuto a precisare che il Pd e l’amministrazione comunale avevano già fatto un grande lavoro per giungere a questo risultato.

«E’ stato un lavoro di squadra», ha commentato Gianluca Antelli, di Giulianova rinasce, «ma ora non possiamo lasciare indietro altri quartieri della città. Urge una riqualificazione del lido». Valerio Rosci, del Pd, si è espresso favorevolmente sulla proposta di Arboretti di creare un viale alberato e parcheggi permeabili mentre Laura Ciafardoni, di Forza Italia e Ncd, ha fatto notare che dal progetto faraonico presentato in commissione urbanistica, in cui era prevista una compartecipazione comunale, si è dovuta fare una rimodulazione. (mt)

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