Sabato il consiglio per l’omaggio a Fossataro

13 Dicembre 2018

Cittadinanza benemerita alla memoria allo storico dirigente di basket e fondatore della Pro loco

ROSETO. Conferimento della cittadinanza benemerita alla memoria di Vittorio Fossataro. È questo il motivo della convocazione del consiglio straordinario previsto per sabato alle 10.30. Sarà un’altra occasione per rendere omaggio allo storico dirigente della pallacanestro rosetana e socio fondatore della Pro loco. Il riconoscimento l’amministrazione decise di concederglielo qualche settimana prima che Fossataro fosse vinto da un male inguaribile.
«La sua scomparsa non toglie nulla», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «semmai ha rafforzato il convincimento che la memoria di persone che tanto si sono spese per portare in alto il nome di Roseto debba restare viva e rimanere come testimonianza per tutti. È per questo che gli verrà conferita la cittadinanza benemerita, per aver contribuito al prestigio di Roseto, mediante l’assidua e disinteressata operosità volta all’organizzazione e alla realizzazione di iniziative di carattere sportivo, sociale, culturale e turistico».
Fossataro nacque a San Benedetto del Tronto, ma iniziò la sua attività lavorativa nei primi anni ’60 alla Monti Confezioni, proseguendola con incarichi di varia responsabilità nelle aziende che si sono succedute a quella, in anni fondamentali per lo sviluppo economico e sociale di Roseto. Nel contempo si avvicinò alla pallacanestro, lo sport per eccellenza della città. Il campo di gioco era l’Arena quattro palme, non esistendo strutture al coperto. Già da allora ebbe il ruolo fondamentale di segretario factotum, che si esplicò nell’organizzazione logistica degli allenamenti e delle trasferte, spesso affrontate con mezzi di fortuna e con sovvenzioni volontarie.
Dal 1968 le gare si svolgevano nella palestra della scuola media D’Annunzio e dal 1978 nel palazzetto dello sport “Remo Maggetti”, inaugurato con i campionati europei juniores, ai quali partecipò anche la Nazionale italiana. In questi impianti la squadra rosetana ottenne i maggiori successi, culminati con la promozione nella massima serie. Fossataro è stato testimone di sessant’anni del basket italiano. «È stato sempre la guida sicura, autorevole e ascoltata dai presidenti e dai dirigenti, che si sono succeduti in questo arco temporale», spiega il sindaco, «unanimemente stimato a livello federale, ha guidato la società nei momenti non rari di difficoltà, assumendosi in prima persona anche responsabilità gestionali». (l.v.)
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