Sabato la Casa del popolo va in piazza contro i rincari
TERAMO. Contro i rincari delle bollette e dei beni di prima necessità, a favore di un incremento dei salari minimi a 10 euro l’ora e di uno stop agli sfratti, ai mutui sulla prima casa e ai...
TERAMO. Contro i rincari delle bollette e dei beni di prima necessità, a favore di un incremento dei salari minimi a 10 euro l’ora e di uno stop agli sfratti, ai mutui sulla prima casa e ai licenziamenti, scende in piazza la Casa del popolo. Una manifestazione per chiedere impegni concreti che permettano alle famiglie di affrontare le gravi e diffuse difficoltà economiche. Difficoltà acuite dal Covid ma anche e soprattutto dai recenti rincari: 55% in più per l'energia elettrica, 41,8% per il gas. Aumenti scattati dal primo gennaio che, sottolineano dalla Casa del popolo, vedranno le famiglie fronteggiare costi in più pari a circa 1.200 euro in un anno. In particolare, il movimento chiede al governo e alle istituzioni territoriali l'apertura di un tavolo di confronto per avviare un dialogo e vagliare le proposte avanzate al fine di trovare delle soluzioni immediate che diano sostegno alle famiglie. La manifestazione si svolgerà sabato a Teramo, alle ore 18, in largo San Matteo, davanti alla Prefettura. Ieri sera la Casa del popolo ha affisso in corso San Giorgio anche uno striscione per sensibilizzare la popolazione e diffondere l'iniziativa. (v.m.)

