Sacrificato anche l’Hospice Ex sanatorio tutto per l’epidemia

12 Marzo 2020

Oggi il reparto sarà trasferito al secondo piano del primo lotto: saranno creati 40 posti sub-intensivi Guariti il “paziente 1” e i due figli, si attendono i test per dimetterli. Otto i contagiati, sette ricoverati 

TERAMO. Tutto l’ex sanatorio, cioè il terzo lotto del Mazzini, dedicato all’emergenza coronavirus. Se ieri ha chiuso la Psichiatria, fra oggi e domani sarà spostato l’Hospice. Il reparto che ospita pazienti terminali sarà spostato al secondo piano del primo lotto.
VIA HOSPICE E PSICHIATRIA. Già oggi partiranno i lavori in Psichiatria «e subito dopo quelli all’Hospice per creare almeno una quarantina di posti di terapia sub-intensiva», spiega il direttore generale Maurizio Di Giosia, «per ospitare chi ha problemi respiratori e ha necessità di ventilazione assistita. I lavori dovrebbero essere conclusi entro 15 giorni». Il direttore generale comunque osserva che si stanno valutando anche altre misure per far fronte all’emergenza e al “picco” nei contagi.
Intanto la Psichiatria ha chiuso: degli ultimi quattro ricoverati un paziente è stato trasferito a Giulianova – dove sono stati allestiti quattro letti in più – uno in una struttura a Pesaro e due sono tornati a casa. Al Csm di Casalena, in funzione dalle 8 alle 20, pare siano stati attivati due letti di day hospital. Non si sa, al momento, chi farà consulenze al pronto soccorso e nei reparti del Mazzini e che fine farà l’attività ambulatoriale. Il personale non medico è stato redistribuito fra Csm, Psichiatria di Giulianova e Malattie infettive. I medici ancora non si sa, probabilmente andranno al Csm. Secondo le rassicurazioni della Asl, la psichiatria di Teramo dovrebbe riaprire fra tre mesi, ma è tutto in forse.
TRE PAZIENTI GUARITI. Intanto sul fronte strettamente clinico, si registra finalmente una notizia positiva. Sono infatti in corso i test sull’uomo di Brugherio – il famoso “paziente 1” abruzzese – e sui due figli di 4 e 8 anni per certificarne guarigione. Stanno tutti e tre bene, ma per l’ufficialità ci devono essere due test negativi di seguito. Poi potranno essere rimessi. La madre sta migliorando ma non è ancora del tutto guarita.
In totale i pazienti positivi al Covid-19 a Teramo sono otto. Tra questi, uno è in isolamento domiciliare – un funzionario della Regione di ritorno da una settimana bianca in Trentino – una è ricoverata in nei due letti di terapia intensiva in Malattie infettive – la 65enne di Castiglione Messer Raimondo – gli altri sei sono ricoverati sempre nel reparto (solo due hanno la polmonite ma non sono in ventilazione assistita). Ricoverato, ma non si sa ancora se è positivo, un settantenne proveniente da Crema che dal 2 marzo era sceso a Giulianova con moglie nella casa al mare. Ha chiamato nella notte fra martedì e mercoledì il 118 dicendo che aveva la febbre a 38 e mezzo, ma con poca tosse. E' stato ricoverato in attesa dell'esito del tampone. In provincia di Teramo ci sono, ad ora, circa 50 persone sottoposte a sorveglianza attiva da parte dei medici del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, ma il numero è destinato ad aumentare a breve, poiché si sta procedendo alla mappatura dei contatti dei nuovi casi risultati positivi al virus.
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