Sagem, 20 in cassa integrazione straordinaria

Il mangimificio di Roseto è in crisi dopo l’abbandono di Amadori. La Cigs partirà il 29 gennaio
ROSETO. Dal 29 gennaio tutti i lavoratori della Sagem saranno per in anno in cassa integrazione straordinaria. L’accordo fra l’azienda che produce Mangimi a Campo a Mare di Roseto e i sindacati è stato firmato lunedì pomeriggio.
La società cooperativa è entrata in crisi più di un anno fa, quando l’Amadori ha cambiato fornitore. Era il novembre 2017 e la Sagem ha dovuto dire addio a un cliente che rappresentava più del 70% del suo fatturato.
Per ovviare al calo di domanda l’azienda ha fatto ricorso a un contratto di solidarietà al 50% per tutti e 20 i dipendenti, che terminerà il 28 gennaio. In realtà la crisi della Sagem interessa una platea più ampia di persone, almeno un centinaio: un indotto composto da trasportatori e produttori. Basti pensare che sono più di 500 i soci della cooperativa.
Contestuale è stata la crisi di liquidità, tanto che anche attualmente la Sagem è indietro nei pagamenti: è ancora atteso lo stipendio di novembre. Dunque è impossibile anche l’anticipazione della cassa integrazione da parte dell’azienda. I lavoratori dovranno aspettare tempi più lunghi per avere l’indennità.
L’anno di tempo a disposizione servirà al management dell’azienda – al presidente della cooperativa Danilo Iannascoli in testa – per cercare una soluzione che tiri fuori dalla crisi un’azienda storica di Roseto, visto che opera dal 1981. In primis bisognerà trovare nuovi e importanti clienti.
Della vicenda, a fine 2018, con una risoluzione urgente del Pd, si è occupato anche il consiglio comunale di Roseto, che ha dato mandato al sindaco Sabatino Di Girolamo di contattare e seguire le vicende dell’azienda di Campo a Mare. (a.f.)
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