«Sagre e feste, concorrenza sleale»

11 Marzo 2016

Chiesta la modifica del regolamento per l’attività temporanea

GIULIANOVA. La modifica urgente del regolamento e del procedimento per avviare attività temporanee di somministrazione di alimenti e bevande. È la richiesta presentata al Comune da Gianpiero D’Angelo, delegato Fipe-Confesercenti (la federazione dei titolari dei pubblici esercizi) della provincia di Teramo. «In vista della stagione estiva dove il numero di manifestazioni, sagre ed eventi aumenta in maniera esponenziale», scrive D’Angelo, «ci preme riportare l’attenzione sul regolamento del Comune di Giulianova sulle attività temporanee di somministrazione alimenti e bevande». D’Angelo ricorda che nel procedimento comunale l’attività di somministrazione temporanea di alimenti e bevande svolte in occasione di sagre, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari si può avviare semplicemente in base a una segnalazione certificata di inizio attività, senza dover essere in possesso dei requisiti che vengono invece richiesti a chi svolge l’attività in maniera continuativa.

«In pratica», sostiene D’Angelo, «ciò comporta che chi somministra in strada non risponde a requisiti morali e professionali imprescindibili per le nostre imprese e per la maggior parte delle attività che insistono sul territorio comunale. Riteniamo che questo eccesso di semplificazione, oltre a rendere vani gli sforzi fatti dalla nostra associazione per percorrere la strada della legalità, non aiuta il commercio mortificando un territorio già provato da una forte pressione fiscale e da una dilagante concorrenza sleale. Venendo meno i requisiti morali per aprire qualsiasi tipo di attività si agevolano le infiltrazioni della criminalità organizzata, viene meno la responsabilità sociale, si dequalifica un settore e si creano squilibri nel valore degli avviamenti commerciali, oltre a cattiva immagine per l’intero settore». La modifica del regolamento secondo D’Angelo può derogare solo sui requisiti professionali così come stabilito dalla legge sulla semplificazione.

Mirella Lelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA