Sagre senza limiti L’opposizione: «Scelta assurda»

1 Marzo 2020

TORTORETo. È polemica sulla deregulation per le sagre e gli eventi di Tortoreto. «L’amministrazione cerca di concentrare a sé ogni decisione e consegna la città a realtà esterne»: è durissimo l’attacc...

TORTORETo. È polemica sulla deregulation per le sagre e gli eventi di Tortoreto. «L’amministrazione cerca di concentrare a sé ogni decisione e consegna la città a realtà esterne»: è durissimo l’attacco del gruppo politico Obiettivo Tortoreto, che ieri ha spiegato alla stampa il voto contrario alle modifiche dei regolamenti sulle sagre e sulle associazioni, espresso insieme al resto dell’opposizione durante il consiglio comunale di giovedì.
Spiega il capogruppo consiliare Domenico Di Matteo: «Un anno fa abbiamo approvato all’unanimità i due nuovi regolamenti, dopo 12 mesi questi vengono stravolti. Abbiamo chiesto il rinvio dell’approvazione delle modifiche per ascoltare il parere del territorio, ma ci è stato negato dalla maggioranza. In particolare, riteniamo grave la scomparsa del limite massimo di sagre realizzabili in città, che prima consentiva un solo evento enogastronomico al mese. Adesso invece si può fare sagra tutti i giorni. È una mancanza di rispetto nei confronti soprattutto delle attività ristorative e produttive che fanno sacrifici tutto l’anno per respirare poi in estate».
Aggiunge la consigliera Thea Petrini: «L’amministrazione non ha ascoltato le associazioni tortoretane e nemmeno il comitato turistico. Il messaggio è chiaro: intende fare da sola e come vuole». Le fa eco il presidente di Obiettivo Tortoreto Enzo Taddeo, secondo cui la deregulation «apre le porte a realtà di fuori città, visto che si toglie l’obbligo della sede legale a Tortoreto per gli organizzatori degli eventi». Per il segretario Adriano Cavatassi «è sconcertante che si continui a modificare la normativa, provocando disastri e dando l’impressione che il Comune proceda per tentativi».
Anche il Movimento 5 Stelle del portavoce Riccardo Straccialini ha inviato una nota polemica: «Tortoreto diventa la città delle sagre. L’obiettivo dichiarato è quello di innalzare la qualità degli eventi, di creare una “sana” concorrenza e di seguire le tendenze del “turismo”. Noi abbiamo forti dubbi che questa sia la strada giusta e abbiamo manifestato contrarietà nel metodo e nel merito». (l.t.)
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