Saldi: partenza positiva, ma non troppo

14 Gennaio 2018

Grande movimento solo nei primissimi giorni. Lombi (Confesercenti): «Gli acquisti on line pesano» 

TERAMO. È partita con un leggero segno più la stagione dei saldi invernali in provincia di Teramo, ma è tutto da vedere se l'avvio delle vendite riscontrato nei primi giorni di sconti proseguirà nelle prossime settimane.
Anche nei grandi centri commerciali, come il “Val Vibrata” di Colonnella o il “Gran Sasso” di Piano d’Accio, è stato registrato un buon afflusso di persone. «È stato un inizio ottimo, in particolare per il primo giorno di saldi, venerdì 5 gennaio», dice Lucio Bezzi, direttore del centro commerciale situato alle porte di Teramo, «poi buono sostanzialmente, anche come presenza infrasettimanale. Le buste si vedono in giro, gli scontrini degli operatori sembrano positivi nella quasi totalità, quindi sì, la prima settimana di partenza pare positiva».
Anche le associazioni di categoria confermano che l’inizio è stato promettente, fermo restando che ci sono ancora due mesi di sconti da considerare, con la conclusione fissata al 5 marzo. «In generale sono state rispettate le aspettative degli operatori», spiega il direttore provinciale di Confesercenti, Flaminio Lombi, «ma tra un paio di settimane potremo già cominciare a tirare le somme e verificare se le sensazioni iniziali saranno confortate dai numeri». Un altro aspetto, da non sottovalutare, è la concorrenza rappresentata dagli acquisti online. «È una tendenza che c’è soprattutto tra i giovani», prosegue il direttore di Confesercenti, «alcuni settori subiscono ancora di più l’influenza del commercio online, come i libri o i prodotti di elettronica». Lombi evidenzia la necessità di mettere in campo alcune iniziative per sostenere le attività commerciali, puntando per esempio sull’associazionismo o su proposte per attirare le persone all’interno di città e paesi, dove insistono dei centri commerciali naturali. «Teramo in particolare, con la questione del cantiere sul corso, ha avuto più mesi di difficoltà, anche se adesso i lavori sono stati fermi e c’è stato un piccolo rilancio». Conclude Lombi: «stiamo uscendo da un momento di grandissima difficoltà. C’è una lieve ripresa economica, che piano piano si comincia a vedere. Bisogna lavorare anche su questo, rilanciare l'economia in generale per far ripartire i consumi».
Il presidente provinciale di Confcommercio, Giammarco Giovannelli, è meno ottimista ed evidenzia che per ora i saldi non sembrano aver rappresentato un grande stimolo per accentuare gli acquisti, sia per quanto riguarda Teramo città che gli altri comuni dove insistono dei centri commerciali naturali. «Nei primi giorni c'è stato un certo movimento che lasciava ben sperare, poi è seguita una stasi», spiega, «aspettiamo di verificare il dato finale per i saldi, dopodiché è chiaro che bisognerà fare una riflessione tecnico-economica e, soprattutto, occorrerà stabilire che strategie possiamo mettere in atto per cercare di sollecitare sempre di più i centri commerciali naturali».
Il presidente di Confcommercio aggiunge che tra i consumatori si riscontrano una certa cautela e una tendenza al risparmio. «C’è preoccupazione per alcuni dati economici che vengono giornalmente forniti da mass media, da analisti ed economisti; una paura nel non poter affrontare quei costi che invece sono ordinari per le famiglie», conclude Giovannelli, «serve un cambio di rotta a livello nazionale per poter risollevare l’economia. I Comuni, le Province, le Regioni devono affrontare gli argomenti relativi all'economia locale - e quindi a commercio, turismo e servizi - con competenze certificate e con scelte efficaci. Non possiamo più prendere e applicare», conclude Giovannelli, «decisioni del momento e, soprattutto, senza una competenza che garantisca il risultato».
Chiara Di Giovannantonio
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