Saldi, vendite azzerate da maltempo e terremoto

25 Gennaio 2017

Confcommercio e Confesercenti: sono tutti andati via, vanificati gli sconti Topitti e la Cna chiedono al governo di bloccare i pagamenti per le imprese

TERAMO. L’eccezionale ondata di maltempo e le nuove scosse di terremoto hanno vanificato le già tenui speranze di ripartenza dei commercianti del centro storico teramano, a neanche due settimane dall’inizio dei saldi. «Abbiamo aperto perché bene o male l’energia elettrica c'è stata quasi sempre, nonostante la neve», ha detto Dario Sfoglia, vice presidente di Confcommercio e noto commerciante teramano, «purtroppo, però, con il ritorno del sisma, la città si è svuotata di nuovo. Sono giorni in cui non c’è assolutamente movimento. I saldi non sono mai partiti, prima a causa delle diverse nevicate e ora del terremoto. È una situazione particolarmente difficile e complicata. Noi non desistiamo, ma serviranno delle misure molto forti da parte delle istituzioni una volta passata l’emergenza».

Anche Giancarlo Da Rui, presidente di Confesercenti Teramo e storico negoziante del centro cittadino, ha sottolineato le difficoltà che si trovano a fronteggiare le attività commerciali: «Passerà del tempo prima che la città si riprenda. Va bene la neve, ma con il terremoto quei pochi che erano tornati a Teramo sono di nuovo scappati sulla costa. Abbiamo incentivato gli sconti, ma in questo momento l’ultimo pensiero delle persone è quello di andare a fare shopping. Del resto, i saldi non erano partiti comunque».

A chiedere interventi urgenti è anche Antonio Topitti, titolare di una libreria del centro storico: «Servono subito provvedimenti legislativi per stabilire risorse che vadano a coprire quelle problematicità economiche, non solo nel settore del commercio, ma anche nella piccola e media impresa. Nello stesso tempo c'è bisogno di misure efficaci in tempi brevi che blocchino i pagamenti in corso, anche in maniera retroattiva, a partire dai primi giorni dell’emergenza».

La gravità della situazione, vissuta sia dai commercianti che da molte altre attività del territorio, è stata evidenziata dal presidente della Cna teramana, Gianfredo De Santis: «In queste condizioni tutta l’economia teramana, dall’industria all’artigianato, dal commercio al turismo, dai servizi all’agricoltura, ha subito danni difficilmente calcolabili ora. La stagione dei saldi, ad esempio, è già morta prima di cominciare, visto che la prima nevicata aveva già prodotto danni all’inizio di gennaio». A tal fine, la Cna teramana ha lanciato un appello al governo, alla Regione e agli enti locali affinché siano moltiplicati gli sforzi per riportare tutto alla normalità, chiedendo inoltre, d’intesa con la Cna regionale, che per almeno sei mesi sia sospeso il pagamento di tutte le imposte nelle zone colpite dal maltempo nelle ultime settimane.

Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA