Sale con il Suv sulle scale del Mazzini

Si visionano i filmati per risalire all’identità di chi ha parcheggiato a un paio di metri dall’ingresso
TERAMO. Salire con un Suv sulla scalinata dell’ingresso dell’ospedale è un gioco da ragazzi. E il guidatore al volante della jeep ieri mattina intorno a mezzogiorno, forse vista la carenza di parcheggi liberi, non si è fatto scrupoli. Ha innestato, probabilmente, una ridotta e ha parcheggiato a un paio di metri dalle porte dell’atrio dell’ospedale. Ha chiuso l’auto, è entrato, è stato un tempo stimato fra i 6 e i 7 minuti nell’ospedale e poi come se nulla fosse è risalito sul Suv ed è andato via.
L’inciviltà e l’arroganza del fatto non è sfuggita ai passanti, che hanno subito immortalato la jeep e pubblicato l’immagine su Facebook. Che si sia trattato di un’emergenza sanitaria d’altronde è poco probabile: il pronto soccorso e dall’altra parte del complesso ed entrare dall’ingresso principale significherebbe solo perdere tempo prezioso.
Ma forse l’alzata d’ingegno costerà cara all’automobilista incivile. «Stiamo vagliando i filmati delle telecamere di sicurezza per identificare l’automobilista tramite la targa», osserva il direttore generale della Asl Roberto Fagnano, «contemporaneamente verificheremo se è possibile una sanzione. Certi comportamenti incivili vanno scoraggiati in qualche modo». Il direttore generale ricorda che proprio a causa di automobilisti incivili che continuavano a utilizzare i parcheggi riservati ha dovuto chiudere l’area davanti al secondo lotto con una sbarra. «Questo significa sostenere costi notevoli, in quanto abbiamo un agente di vigilanza che è addetto ad alzare e abbassare la sbarra. Sottraiamo cioè risorse del servizio sanitario nazionale per assicurare un diritto di chi si sottopone a dialisi e di chi fa un atto nobile come quello di donare il sangue che dovrebbe essere rispettato spontaneamente dagli automobilisti. Evidentemente un semplice divieto non è sufficiente».
Fagnano pensa anche a rivedere l’assetto dell’area davanti al primo lotto, ma prima aspetta il rifacimento dell’asfalto, i cui lavori partiranno tra poco visto che si sta concludendo la gara d’appalto. Allora si potrebbero anche adottare misure drastiche per scoraggiare la sosta selvaggia, come l’utilizzo delle ganasce, deterrente usato in molti ospedali del Centro-Nord. (a.f.)
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