Salinello, allarme sulla tenuta degli argini

Parzialmente ostruita una campata del ponte della ss 16: i residenti temono un’esondazione
GIULIANOVA. Un allarme sugli argini del Salinello e, in particolare sulla sponda meridionale del corso d’acqua, viene lanciato da residenti ed imprenditori che abitano e lavorano vcino al fiume. Molti cittadini si lamentano per lo stop dei lavori previsti ed appaltati dalla Provincia di Teramo relativi ad “interventi urgenti per il riassetto territoriale delle aree a rischio idrogeologico”. Lavori pensati nel 2011, progetto esecutivo approvato nel 2013, contratto d’appalto perfezionato nel 2014 con consegna avvenuta il 18 maggio 2015 ed ultimazione prevista per il mese di febbraio 2016. I residenti fanno notare che i lavori, appena iniziati, si sono subito interrotti senza una spiegazione plausibile. Gli stessi temono di dover affrontare senza la giusta protezione una eventuale piena del fiume, evento che si è ripetuto più volte nel corso degli anni. Qualche residente fa notare che l’ultima campata nord del ponte sulla statale Adriatica 16 in territorio di Tortoreto risulta praticamente ostruita a seguito della realizzazione di una strada. In più l’argine eroso verso Giulianova è stato ripristinato e rattoppato con fragile terriccio. Da qui le perplessità dei cittadini tenuto conto che a pochi metri dall’argine, dove tanti anni or sono furono realizzati lavori di bonifica a salvaguardia del versante sud del Salinello, esiste il villaggio residenziale denominato “Marlboro” oltre al maggior numero di camping e villaggi turistici esistenti sul territorio giuliese. Al riguardo alcuni imprenditori chiedono che, per la tranquillità di tutti, l’intervento iniziato nel 2015 venga portato a termine come pianificato a margine del secondo lotto dei lavori previsti per gli argini del Salinello. (al. al.)
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