Salini pronto a lasciare l’Ater

Il commissario sarà soggetto a spoil system: «Intanto ho rimesso i conti a posto»
TERAMO. Non molti giorni fa, a inizio febbraio, ha completato il primo anno di mandato ma a breve potrebbe essere costretto a fare le valigie. Nicola Salini, nominato dalla giunta regionale commissario dell’Ater appena 12 mesi fa, rischia di perdere il posto ben prima della scadenza del mandato fissata al 2020. Sarà l’effetto dello spoil system connesso all’esito delle elezioni regionali. La vittoria del centrodestra guidato da Marco Marsilio, infatti, rimetterà in discussione incarichi e ruolo assegnati dal suo predecessore Luciano D’Alfonso e da Giovanni Lolli che ha guidato la Regione come vicario.
Salini è stato destinatario di un atto di nomina diretto, con carattere fiduciario: potrebbe essere rimosso in qualunque momento senza dover aspettare il termine triennale dell’incarico. Per il commissario pronto a sgomberare l’ufficio, insomma, è già tempo di bilanci definitivi. Proprio ai conti dell’Ater fa riferimento Salini. «Quest’anno riusciremo a recuperare la perdita di 658mila euro registrata nel 2018», spiega il commissario, «e potremo anche registrare un avanzo di amministrazione». Tra i risultati ottenuti, cita le sei assunzioni in corso, cinque a tempo determinato e uno indeterminato, per rinforzare la struttura tecnica e amministrativa che si occupa delle pratiche post sisma. Durante la gestione del commissario, tra l’altro, la ricostruzione delle case popolari ha mosso i primi passi concreti. Le palazzine con danni non gravi, infatti, hanno ottenuto dall’ufficio speciale della Regione il nulla osta agli interventi di recupero e per alcune sono state avviate le procedure di progettazione dei lavori. (g.d.m.)

