Salta il progetto del parcheggio sul terzo binario ferroviario

Silvi, il no delle Ferrovie a dare in concessione per vent’anni l’area inutilizzata blocca l’opera Partipilo smentisce la maggioranza: «Non c’è stato nessun baratto con la costruzione del sottopasso»
SILVI. Silvi può dire addio ai 125 parcheggi a pagamento previsti sul terzo binario morto. Oramai sembra quasi chiusa la partita tanto discussa diretta a sfruttare gli spazi generati dalla dismissione del terzo binario ferroviario nel tratto che va dal monumento ai Caduti fino a via della Repubblica.
Il rigetto da parte delle Ferrovie dello Stato del progetto preso in carico prima dalla giunta Comignani e poi da quella targata Scordella toglie ogni speranza. Dall’analisi costi benefici il progetto è stato ritenuto dalle Fs non congruo. La conseguenza di tutto ciò è che il Comune di Silvi non potrà ottenere il mutuo ventennale dalla Cassa depositi e prestiti del valore di un milione di euro. Tutta l’opera era funzionale a decongestionare il traffico interno sul lungomare specie d’estate e dava l’opportunità al Comune anche di fare cassa con le entrate derivanti dal pagamento delle tariffe negli stalli di sosta. Ora si complica quel che sarà il futuro assetto dei parcheggi sul lungomare, parte dei quali dovevano essere soppressi per dare spazio alla costruzione della pista ciclabile che dovrà essere terminata entro fine anno.
Il consigliere d’opposizione Vito Partipilo afferma al riguardo: «È una grandissima perdita per la mobilità interna di Silvi. C’è un dato di fatto, la cronistoria della gestione della progettualità ha visto tempi morti che hanno determinato un cambio di idea da parte delle Ferrovie. Due anni sono passati senza far nulla. Non ci sono colpe di amministrazioni precedenti o attuali. Tra l’amministrazione Comignani che aveva preso in carico il problema e l’attuale amministrazione sono passati due lunghi anni. C’è il rischio che Il binario morto rimanga così per i prossimi vent’anni. Quell’area poteva diventare patrimonio momentaneo del Comune di Silvi». Partipilo scansa ogni equivoco circa un ipotetico scambio di partite tra Fs e Comune che prevede la rinuncia al terzo binario in cambio della realizzazione del sottopasso Simoni Mariannina al posto del passaggio a livello. «Il terzo binario, con il sottopasso», precisa il consigliere, «non ha nessun nesso. Sono due cose distinte, che rientrano in un piano nazionale delle Ferrovie che per Silvi, comprende la realizzazione del sottopasso di via Po e l'adeguamento del sottopasso Marcelli (via Taranto)».
Dal Comune giorni fa avevano fatto intendere di non voler comunque gettare la spugna. «Rfi oggi non accetta di dare in concessione per 20 anni al Comune l’area del terzo binario, requisito essenziale per ottenere il mutuo da Cassa depositi e prestiti. Mentre la trattativa con Rfi va, comunque, avanti, stiamo prendendo contatti diretti», ha annunciato il Comune di Silvi, «con il ministro delle Infrastrutture per porre alla sua attenzione la strana vicenda e far sbloccare questa situazione che definire paradossale è un eufemismo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

