Salva uova e fa nascere germani reali

22 Agosto 2022

Martinsicuro, un’insegnante le trova in una busta lungo il Vibrata e compra un’incubatrice

MARTINSICURO. Salva uova di germano reale dalla padella di un cinese e fa nascere i pulcini. Laura Leone, insegnante di Martinsicuro, come spesso fa, passeggiava tra Villa Rosa e Alba Adriatica, contemplando dal ponticello in legno sul torrente Vibrata all’altezza della foce, fauna e flora. Uno scenario meraviglioso che però è continuamente depredato da cittadini che prelevano pennuti, le loro uova ed anche altri animali, come le nutrie, per fini alimentari. Per lo più asiatici che scendono lungo l’argine, saccheggiando l’habitat spesso di notte.
Laura, ai primi di giugno, aveva notato un cinese che aveva con sé un sacchetto. Già altre volte lo aveva visto muoversi fra i canneti e la vegetazione di foce. A un certo punto, però, ha notato che quel sacchetto era sparito. Ha atteso che il cinese si allontanasse ed è scesa per verificare dietro ai cespugli, trovando la busta con dentro cinque uova appena deposte dalla colonia di germani reali che avrebbero dovuto covarle. L’aiuto che sperava di avere, segnalando il fatto, ai carabinieri forestali e al Comune di Martinsicuro non c’è stato. Li aveva contattati in diverse occasioni non solo per segnalare la vicenda ma anche per affidare le uova. Uova che, le era stato suggerito, dovevano essere rimesse sul posto. «Certo, se lo avessi fatto sarebbero finite nella pancia del cinese», racconta Laura, «a quel punto ho deciso di portare le uova a casa e ho chiesto a un’amica veterinaria cosa fare. Mi ha dato consigli per tentare di far nascere i pulcini, indicandomi anche allevatori che, però, non avendo germani in cova non avrebbero potuto aiutarmi. Ho deciso, allora, di acquistare una incubatrice da dodici uova e di provare a far nascere i pulcini anziché far finire le uova in padella, seguendo i suggerimenti del web. Sono stati giorni non facili, di tensione ed emozione. Ho visto i capillari spuntare piano piano, poi le crepette: la vita stava nascendo fino a quando i paperotti hanno rotto il guscio. Una gioia», dice. «Ora fanno il bagnetto, alle volte sono all’asciutto e mangiano mangime che mi hanno regalato alcuni venditori di buon cuore. I paperotti dovranno tornare in natura perché quello è il loro ambiente».
L’insegnante però vuol rimarcare la mancata attenzione verso la fauna presente lungo il Vibrata, l’assenza di controlli, la continua attività predatoria di cui è vittima l’ecosistema fluviale. Aveva trovato un altro uovo sul lato ovest del pilone del ponte. Il giorno dopo non c’era più. Qualcuno l’aveva già sottratto. «Ho rivisto alquel cinese muoversi fra i canneti in cerca sicuramente di uova: gli ho gridato contro e se n’è andato».
Alex De Palo