Salvata dalla Cri, ora diventa volontaria

Atri, la ragazza soccorsa durante una nevicata: era attaccata a un macchinario salvavita fuori uso
ATRI. Era malata, li ha visti arrivare sotto una forte bufera di neve, la luce era saltata a causa del maltempo e il macchinario che la teneva in vita si era spento. Era bloccata nella sua abitazione insieme a lei i genitori, preda dall’apprensione. Per un attimo ha pensato di morire, se non fosse stato per il tempestivo arrivo dei volontari della Croce Rossa di Silvi-Roseto che le hanno portato, con l’uso di un fuoristrada e sfidando il maltempo, un generatore di corrente. Il macchinario salvavita, che la ossigenava, ha ripreso a funzionare. Il fatto accaduto ad Atri, risale al novembre nel 2013. Oggi la giovane è guarita ed è diventata uno di loro: una volontaria con tanto di divisa rossa con la croce bianca sul petto e fa parte della squadra della Cri di Silvi la stessa, che l’ha salvata.
Ora vuole come sdebitarsi e aiutare gli altri, carica di dinamicità e passione. Una volta entrata a contatto con le attività svolte dalla Cri ha toccato con mano l'impegno profuso dei volontari, giovani della sua stessa età. La ragazza, oggi ventenne, pur volendo mantenere l’anonimato ha spiegato il suo percorso di vita. «Svolgerò servizio a Silvi per aiutare il prossimo, da quando ero piccola volevo far parte della Croce rossa, ora ne ho avuto l’opportunità e sono entrata nel gruppo». La giovane ha concluso giorni fa con successo il corso di emergenza sanitaria presso il comitato di Roseto, e presto darà il suo contributo come volontaria a bordo delle ambulanze pronta ad aiutare i cittadini in difficoltà. Valentino Iezzi, della Cri di Silvi, conosce bene la storia. «La giovane si è dimostrata molto attiva e ora svolgerà con noi la mansione di soccorritrice volontaria di emergenza della Cri», spiega, «si è dimostrata attenta pronta veloce nei movimenti e sono sicuro potrà contribuire ad aiutaci mantenendo nel cuore quella terribile notte di due anni e mezzo fa. Il lavoro è tanto, specie in estate, il nostro impegno è sulle 24 ore, 365 giorni l’anno. Siamo 110 volontari e in tutto il comitato Roseto circa 400».
Domenico Forcella
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