«Salvate la chiesetta di San Giuseppe»

20 Marzo 2021

TERAMO. Il crollo del tetto, sette anni fa, era apparso come un disperato grido d’aiuto della piccola chiesa di San Giuseppe. Un grido, però, rimasto inascoltato. Perché ad oggi l’edificio, che si...

TERAMO. Il crollo del tetto, sette anni fa, era apparso come un disperato grido d’aiuto della piccola chiesa di San Giuseppe. Un grido, però, rimasto inascoltato. Perché ad oggi l’edificio, che si trova lungo l’omonima discesa a due passi dal vecchio stadio comunale di Teramo, è in totale abbandono. Nessuno ha mosso un dito se non, con appelli e ripetuti sos, l’associazione Teramo Nostra che anche ieri, in occasione delle festività dedicata al santo è tornata a chiedere conto alle autorità competenti sul se e quando interverranno.
L’associazione denunciò per prima il crollo di parte del tetto: seguirono interventi che si limitarono al posizionamento di un telo plastico che impedisse infiltrazioni d’acqua. La chiesa, eretta tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, custodiva un prezioso dipinto realizzato nel 1630 dall’artista polacco Sebastian Majewski, opera rimossa e trasferita in un luogo più sicuro. Restano oggi in pericolo però le altre bellezze all’interno dell’edificio, come il soffitto ligneo dipinto che versa in cattivo stato, l’altare barocco rivestito in oro zecchino, la lapide con iscrizione medioevale che recita le lodi di una fonte nei pressi della chiesa. Fonte poi trasformata in lavatoio e come tale nota ai teramani.
Teramo Nostra torna a chiedere interventi decisi e celeri sull’edificio: il passare del tempo, l’abbandono e le intemperie ne continuano a compromettere stabilità e bellezza artistica. Si rivolge alla curia e alla soprintendenza «nel tentativo di dare avvio ai lavori di recupero dell’edificio di culto» e chiede la collaborazione del Comune per «intervenire sul lavatoio e per sostenere l’iniziativa volta al completo recupero della chiesa».
Veronica Marcattili