«Salvate quell’uomo: è a rischio»

28 Novembre 2017

Ha problemi psichiatrici e spesso si aggira nudo per le strade

GIULIANOVA. Un gruppo di cittadini giuliesi ha inoltrato un’istanza al sindaco Francesco Mastromauro ed ai servizi sociali del Comune al fine di salvaguardare l’incolumità di un uomo di 61 anni residente in via Cupa e di quanti al volante passano da quelle parti. Gli esponenti, coordinati dall’insegnante Paolo Di Cristofaro, ricordano ai destinatari un episodio verificatosi lo scorso 15 novembre quando le condizioni meteorologiche non erano delle migliori. Attorno alle 10.30 di quel giorno veniva sollecitato l’intervento di un’ambulanza del 118 per valutare le condizioni psicofisiche del sessantunenne che, per l’ennesima volta, si aggirava nei pressi della propria abitazione completamente nudo. Una situazione di pericolo per l’uomo e per gli automobilisti in transito. Una volta sul posto, resisi conto della gravità della situazione, gli operatori del 118 richiedevano la presenza di un medico per una valutazione complessiva della situazione.
Poco dopo giungeva anche una pattuglia della polizia municipale composta da tre agenti. La dottoressa giunta sul posto, dopo due infiltrazioni di sedativi praticate con l‘ausilio dei vigili urbani, dichiarava «la sussistenza dei presupposti per un ricovero immediato dell’uomo in regime di trattamento sanitario obbligatorio». Al pronto soccorso dell’ospedale giuliese – secondo quanto segnalato dagli autori dell’istanza – un medico del servizio psichiatrico, dopo aver visitato il paziente sotto l’effetto dei sedativi, riteneva «non necessario il ricovero in regime di Tso», disponendo le dimissioni immediate dell’uomo. Alle ore 18 dello stesso giorno i firmatari dell’istanza ricevevano diverse segnalazioni circa la presenza in strada del sessantunenne seminudo, al freddo, sotto la pioggia battente al centro della carreggiata di via Cupa.
Il gruppo di cittadini giuliesi, attraverso l’istanza protocollata, chiede al sindaco ed ai servizi sociali di intervenire «applicando finalmente minime norme e soluzioni sanitarie cautelative a salvaguardia della persona». L’istanza è stata inoltrata anche alla magistratura, al responsabile del Centro salute mentale, alla compagnia dei carabinieri e al comando della polizia municipale. (al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.