Salvi: sul mercato coperto Brucchi è imbarazzante

3 Marzo 2018

L’ex consigliere di “Futuro in” accusa l’ex sindaco per il rischio di perdere i fondi «L’ho avvisato a novembre, ma secondo lui non c’era pericolo. Ora ci pensi Pizzi»

TERAMO. «Imbarazzante». L’ex consigliere comunale di “Futuro in” Maurizio Salvi giudica così la preoccupazione espressa dall’ex sindaco Maurizio Salvi sul rischio che il Comune perda i 4,6 milioni di fondi europei da destinare al progetto che prevede il recupero del mercato coperto. Il rappresentante della lista civica che fa capo a Paolo Gatti, uno dei componenti del pezzo di maggioranza che a dicembre si è dimessa con l’opposizione facendo decadere l’amministrazione, ricorda di aver lanciato tempo fa l’allarme sul finanziamento. «È bene ricordare, infatti, che proprio sul vostro giornale, in data 17 novembre, ovvero durante l’ultima delle crisi politico-amministrative degli ultimi tre anni», osserva, ebbi a sottolineare che la “stasi amministrativa” stava danneggiando la città e che vi era il serio “rischio di perdere 4,5 milioni di fondi per il recupero del mercato coperto” e altri interventi». Salvi aggiunge che il giorno dopo, però, l’assessore Valeria Misticoni, «oggi migrata nel centrosinistra e candidata alle elezioni politiche», e il sindaco ribadirono che non esisteva alcun pericolo per quello stanziamento.
«Trovo davvero imbarazzante leggere oggi che chi ieri rassicurava i cittadini smentendo le mie preoccupazioni, invece di esercitare oggi una seria autocritica per le inadempienze figlie della paralisi amministrativa alla quale si era giunti», evidenzia l’ex consigliere, «cerchi maldestramente di scaricare le responsabilità sul commissario, che in qualche settimana dovrebbe fare ciò che chi l’ha preceduto non ha fatto in tre anni». Salvi auspica, dunque, che il prefetto Luigi Pizzi ora alla guida del Comune «riesca a fare come nei casi della piscina, della stagione teatrale e dei parcheggi, questa volta salvando fondi importanti per la città». La conclusione dell’ex alleato del sindaco è sferzante. «A distanza di tempo, se resta un rammarico, è quello di aver posto fine tardivamente all’esperienza Brucchi», spiega, «avendo davvero esagerato nel tentativo disperato di far proseguire una stagione della quale non condividevamo più nulla, nel metodo e nel merito».
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