Salvò il padrone dall’ictus Adottato il cane-eroe

MONTORIO. Scodinzola felice nella sua nuova casa Bobby, il cane che nel settembre del 2019 salvò il suo padrone da un ictus a Montorio e che, dopo un periodo in canile, ha trovato la sua nuova...
MONTORIO. Scodinzola felice nella sua nuova casa Bobby, il cane che nel settembre del 2019 salvò il suo padrone da un ictus a Montorio e che, dopo un periodo in canile, ha trovato la sua nuova famiglia. Uno scodinzolare in segno di gioia, ma soprattutto di riconoscenza alla sua nuova proprietaria, Michela di Pomezia, che ha attraversato due regioni per adottarlo. Oggi Bobby è nel suo giardino dove ama correre e giocare e sono lontani i giorni in cui si sentiva solo e triste. Fino all’anno scorso viveva con il suo proprietario Antonio a Montorio. Un giorno Antonio ha avuto un ictus ed è stato tratto in salvo grazie ai guaiti del suo cagnolino, che hanno richiamato l’attenzione dei vicini. Ma i due amici si sono dovuti separare e Bobby è stato affidato al Comune. Fino a quando la sua strada si è incontrata con quella di Michela, come per un segno del destino, e la vita gli ha dato una seconda possibilità.
«Bobby è stato un supereroe a salvare il suo padrone, la sua storia mi ha colpito il cuore e siamo felici di averlo con noi», racconta con gli occhi pieni di gioia e la voce emozionata Michela, «ne siamo tutti innamorati, ci allieta con la sua simpatia e la sua vivacità ed è parte della famiglia. Avevo perso da poco una coppia di pastori tedeschi e non volevo più cani, ma poi ho letto la storia di questo piccolo eroe». Michela ne ha subito chiesto l’adozione, è stato avviato l’iter legale e insieme al marito e alla figlia Ivana si sono recati a Montorio. «Bobby era provato dalla vita nel canile e appena l’abbiamo visto ci ha conquistato il cuore», continua Michela, «sembrava che ci stesse aspettando e ci ha fatto una festa da farci commuovere».
Bobby ha molto sofferto il distacco da Antonio, che ha rinunciato a lui per garantirgli una vita migliore. In ospedale ha deciso di firmare per l’adozione temendo di non poterlo più accudire «e il suo è stato il più grande atto d’amore», confida Angela Di Berardino, guardia zoofila e volontaria Lida delegazione di Bellante, «quando è stato ricoverato in gravi condizioni nessun suo parente si è voluto prendere cura del cane, per questo è stato avviato l’affidamento. Ci sono arrivate chiamate da tutta Italia, ma siamo felici perché non poteva trovare una famiglia migliore». «Antonio è informato sulla sua nuova vita ed è felice», conclude Adelina Taranto, volontaria Lida Teramo.
Adele Di Feliciantonio
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