Samira, sentenza attesa tra lunedì e martedì

14 Maggio 2016

La giovane mamma di Martinsicuro è accusata di aver accoltellato le due figliolette in Inghilterra

MARTINSICURO. E’ attesa per l’inizio della settimana la sentenza per Samira Lupidi, la mamma 24enne di Martinsicuro accusata di aver accoltellato in Inghilterra le figliolette di tre e un anno.

Lunedì il tribunale di Bradford tornerà a riunirsi e molto probabilmente già quel giorno o al più tardi martedì la corte potrebbe ritirarsi per la sentenza. Un processo, quello iniziato lunedì, scandito da numerose testimonianze. In aula sono stati ascoltati i soccorritori, il compagno della donna e padre delle due bambine, gli psichiatri che in questi mesi hanno seguito la ragazza. Quest’ultimi si sono trovati concordi nel dire che Samira «non era in sè quando ha ucciso». «La ragazza», hanno detto, «ormai da tempo non aveva più autocontrollo sulle sue azioni».

Secondo i medici soffre di un di un disturbo della personalità sviluppato nella sua infanzia quando avrebbe subito maltrattamenti. Samira ha detto di aver ucciso per timore che il suo compagno le portasse via le bambine. Il duplice delitto è avvenuto il 17 novembre scorso nella casa famiglia in cui la donna era andata a vivere con le figliolette da meno di 24 ore. IL 16 novembre, infatti, la donna aveva chiamato la polizia dicendo che il suo compagno e padre delle due bambine l’aveva picchiata e che la voleva uccidere. Ma sul suo corpo i poliziotti non hanno trovato nessun segno di aggressione. Samira sarà giudicata per il reato di omicidio volontario dopo che la corte, qualche settimana fa, ha respinto la sua richiesta: quella di essere giudicata per un omicidio commesso con una responsabilità attenuata. Si tratta del "manslaughter", una ipotesi non contemplata dal codice italiano ma prevista nell'ordinamento giuridico inglese: un omicidio ancorchè volontario può essere considerato di minor gravità in considerazione delle circostanze in cui viene commesso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA