San Flaviano, don Abramo taglia le spese per l’elettricità

GIULIANOVA. Il tradizionale presepe vivente di Natale nel centro storico giuliese ci sarà anche per il 2016, ma all’insegna del risparmio sulla bolletta elettrica. Mentre don Domenico Panetta sta...
GIULIANOVA. Il tradizionale presepe vivente di Natale nel centro storico giuliese ci sarà anche per il 2016, ma all’insegna del risparmio sulla bolletta elettrica. Mentre don Domenico Panetta sta trascorrendo le sue prime giornate da ospite in una struttura laica dei Focolarini a Loppiano (Firenze), nella parrocchia di San Flaviano il suo sostituto cerca di programmare il prossimo futuro. Nei giorni scorsi c’è stato un primo incontro tra gli organizzatori del presepe ed il parroco facente funzioni don Abramo Olivieri che ha dato il suo assenso ad andare avanti. Però lo stesso don Abramo ha invitato tutti ad usare la diligenza del buon padre di famiglia. Occorre insomma stare attenti alle spese che, a detta di qualcuno molto vicino alle questioni parrocchiali, sarebbero troppe. Sono quattro in totale le chiese che fanno parte della parrocchia e le bollette da pagare per i vari servizi sono sempre più pesanti. Insomma, la parola d’ordine è risparmiare. Qualcuno ha notato che durante l’ultima messa pomeridiana delle 18.30 non tutte le luci vengono accese. Probabilmente è stata la prima stretta di cinghia operata da don Abramo. Tra pochi giorni inizieranno anche le lezioni di catechismo e nella parrocchia di San Flaviano, contrariamente alle altre, si svolgono in tre chiese diverse. Anche nella fattispecie le spese si moltiplicano e don Abramo, oltre a svolgere le funzioni di prete, dovrà anche indossare gli abiti del buon amministratore. (al. al.)
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