San Giuseppe, via al salvataggio grazie a nove associazioni

18 Febbraio 2017

Raccolti 3mila euro per i lavori iniziali ma servono altri soldi Potrebbero arrivare da Sovrintendenza e Fondazione

TERAMO. Otto associazioni del territorio scendono in campo, assieme a Teramo nostra, per il recupero della chiesa di San Giuseppe. Terminati, grazie a una raccolta fondi, i primi lavori per la copertura del tetto, ma il restauro completo del bene storico-artistico necessiterà di ulteriori stanziamenti. In merito è intervenuto anche il sindaco Maurizio Brucchi che ha annunciato: «Altri contributi arriveranno da Sovrintendenza e Fondazione Tercas».

Una conferenza stampa ieri mattina è stata l'occasione per fare il punto sullo stato della chiesa e sugli interventi realizzati sul tetto della struttura grazie all'interessamento di nove associazioni del territorio: Teramo nostra, che per prima ha denunciato, anni fa, lo stato di abbandono e degrado del bene, Masci Teramo 2 (associazione scout), Rotary club Teramo centenario, Rotary club Teramo, Lions club, Soroptimist club Teramo, Genius Loci e Ande (Associazione nazionale donne elettrici). I soldi necessari per i lavori iniziali, che si sono conclusi pochi giorni fa, sono stati raccolti grazie a due iniziative: un concerto e una mostra al museo archeologico cittadino, che ha visto il contributo dello stilista teramano Filippo Flocco con una sfilata di sue creazioni. La somma recuperata, di tremila euro, ha permesso di saldare in parte la spesa per i lavori eseguiti dalla ditta incaricata sotto la direzione degli architetti Franco Esposito e Lanfranco Cardinale. «Si tratta di una copertura provvisoria», ha spiegato il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini, «la chiesa necessita di ulteriori interventi di messa in sicurezza e restauro. Ed è fondamentale ristrutturarla perché si tratta di un pezzo di storia della nostra città».

E se nulla si potrà fare per recuperare il soffitto ligneo di epoca medievale, raffigurante la Natività, visti i danni ingenti riportati per il terremoto e le infiltrazioni, i lavori successivi permetteranno di restaurare l'altare barocco e i dipinti seicenteschi attribuiti al pittore polacco Majewski. Gli interventi necessitano di nuovi fondi - Teramo nostra aveva stimato una somma di 200mila euro - e il sindaco Brucchi, intervenuto in conferenza stampa, ha annunciato che i soldi ci sarebbero. La Sovrintendenza ai beni storici e architettonici avrebbe annunciato infatti la disponibilità di stanziamento e anche la Fondazione Tercas sarebbe pronta a contribuire.

Emanuela Michini

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