San Martino a Nereto Affluenza da record per la fiaccolata

13 Novembre 2018

Il bilancio della festa è positivo, ma nella cena di solidarietà i posti a sedere non bastavano: invitati costretti ad andar via

NERETO. Non accadeva da tempo che alla Fiaccolata della solidarietà nell’ambito della festa di San Martino a Nereto partecipassero così tante autorità ma soprattutto tanti cittadini. Promossi anche i due giorni di fiera e la sagra del tacchino per aver mostrato la forza attrattiva che, in alcune edizioni, era mancata. Peccato per alcune defaillance organizzative alla cena della solidarietà e per qualche spintone davanti ad un bar fra alcuni avventori, complice qualche bicchiere di troppo. Ma la situazione non è degenerata.
Il bilancio steso dal sindaco Daniele Laurenzi e dall’assessore alla cultura Fiorella Iachini tutto sommato è più che positivo. Venerdì scorso, dopo la messa celebrata dal vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi e dal parroco don Roberto Camerucci, il corteo (a cui hanno partecipato i sindaci con le polizie locali e i gonfaloni al seguito, insieme a tante autorità militari appartenenti ai vari comandi provinciali e locali e ad esponenti civili e politici tra cui il senatore Gaetano Quagliariello), si è diretto verso la piazza antistante il municipio. Dopo anni anche il busto di San Martino, patrono della città, dall’antico borgo Galliano dove fu eretta la chiesa dedicata al Santo di Tours ha raggiunto il cuore di Nereto. Dopo la rappresentazione del taglio del mantello, con gli attori di Terrateatro e L’Isola che non c’è, le autorità hanno degustato i piatti della tradizione, ospiti nella struttura ricreativa del circolo “Anziani e giovani Nereto 2001”. Tanta la gente che i posti a sedere non sono bastati. Fra gli ospiti invitati dall’amministrazione comunale e i prenotati del circolo si è andati in sovrannumero, tanto che molti (invitati) hanno dovuto rinunciare, qualche amministratore compreso, e andarsene. Qualcuno che aveva comunicato una sola presenza si è presentato in gruppo. La cena della solidarietà, alla fine, avrebbe fruttato circa 700 euro da devolvere alla Caritas parrocchiale.
Buona riuscita per la fiera, che ha visto una folta partecipazione di visitatori dalla mattina fino a tarda sera, sabato e domenica. L’obiettivo di innovare è stato parzialmente raggiunto. L’organizzazione va affinata visto che la Via del Vino non ha avuto grande affluenza, ad esempio, mentre ha funzionato l’area ricreativa nello scacchiere davanti al Comune e quella dedicata agli animali ed attrezzature agricole. Insomma, di cose da rivedere ce ne sono diverse. Buona prova ha dato la sagra del tacchino organizzata dalla Pro loco che ha registrato il pienone nel corso delle sere di festa. Più lieta la tradizionale festa di San Martino con gli anziani ospiti della casa di riposo Rosina Rozzi di Nereto. Ieri, alla presenza della dirigenza della cooperativa Sirena, dell’Asp, del sindaco Laurenzi, dell’assessore regionale Dino Pepe, del parroco don Roberto, del comandante della stazione carabinieri Amico Ventresca insieme ad altri commensali, gli chef dell’Associazione cuochi Teramo hanno preparato un menù suggestivo nell’accostamento dei sapori e presentazione dei piatti, dietro supervisione della segretaria della casa di riposo, Claudia Maraessa.
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