San Nicolò, via libera alla bretella tra superstrada e zona industriale

Il progetto è stato approvato in consiglio comunale. Risale ai tempi di Brucchi ma era fermo: ripescato insieme ai 693mila euro stanziati. Cavallari: «Migliorerà il traffico e la qualità dell’aria»
TERAMO. Una bretella di collegamento fra l'uscita della Teramo-Mare di San Nicolò e il nucleo industriale della frazione. Un progetto volto a migliorare la viabilità della zona ma anche la qualità della vita dei residenti, che era fermo al palo dal 2014 e che un anno fa è stato “recuperato” dall'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari che venerdì lo ha portato in consiglio comunale dove è stato approvato. Un passaggio che pone le basi per la realizzazione di un'opera che in questo lasso di tempo ha rischiato di finire nel dimenticatoio perdendo gli appositi finanziamenti.
L'infrastruttura viaria collegherà l'uscita della Teramo-Mare di via Dante Alighieri, nella zona del campo sportivo Dino Besso, al nucleo industriale di San Nicolò: questo eviterà ai mezzi pesanti che dalla superstrada sono diretti nelle fabbriche della frazione di attraversare la centrale via Colombo, alleggerendo così il traffico cittadino sia in termini stradali che di inquinamento. Il costo dell'opera è di 693mila euro, somma coperta da un vecchio finanziamento della Regione dedicato proprio alla lotta agli agenti inquinanti. Nel 2014 c'era stata l'approvazione del progetto preliminare, poi l'iter si è fermato. «Con l'ufficio tecnico nel 2021 abbiamo svolto delle verifiche per capire se c'era ancora la possibilità economica di realizzare l'opera e visto il riscontro positivo abbiamo ripreso in mano il progetto», spiega l'assessore e vice sindaco Cavallari, «ci sono stati degli espropri di terreni che insistono dove nascerà la nuova strada, tutti andati a buon fine con accordi bonari. L'approvazione in consiglio comunale rappresenta un seme importante per raggiungere un obiettivo che era stato abbandonato da chi ci ha preceduti. Il prossimo step sarà l'approvazione in Provincia, poi il ritorno definitivo in consiglio e l'avvio della gara per i lavori. Entro pochi mesi confidiamo di chiudere l'iter. L'infrastruttura avrà benefici su San Nicolò, snellirà il traffico e renderà sostanzialmente autonomo dal punto di vista della viabilità il nucleo industriale della frazione», conclude Cavallari. L'intervento di San Nicolò rientra nel programma di interventi sulla mobilità che il Comune di Teramo ha avviato per la riduzione degli agenti inquinanti provocati dal traffico veicolare.
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