Sancita la tregua tra Team e Comune

La società ritira la richiesta di arbitrato sui crediti, li valuterà un tavolo tecnico. La governance per ora non cambia
TERAMO. La Team ha ritirato la richiesta di arbitrato, avanzata qualche giorno fa per sciogliere il nodo dei crediti vantati nei confronti del Comune di Teramo, e si è impegnata anche a sospendere le procedure in atto nei confronti del Mote, abbassando così il livello di conflittualità con i soci pubblici che insieme detengono il 51 per cento delle azioni. È questo il risultato più importante emerso ieri mattina dall'assemblea dei soci, convocata dallo stesso sindaco Gianguido D'Alberto e che a dispetto delle previsioni si sarebbe svolta in un clima moderatamente disteso. Diversi i temi sul tavolo, ma non quello del cambio di governance chiesto dal primo cittadino. I vertici dell'azienda, dunque, per il momento restano al proprio posto, con la questione rinviata a quando i soci avranno sul proprio tavolo tutta la documentazione richiesta così da poter valutare complessivamente la situazione.
«L'assemblea di oggi, particolarmente impegnativa, era stata da me richiesta proprio per affrontare in primo luogo il rapporto tra debiti e crediti con la Team», ha commentato il sindaco dopo l'assemblea, «e la decisione dell'azienda, qualche giorno dopo, di chiedere l'arbitrato ci è sembrata anomala oltre che non condivisibile. Insieme agli altri soci abbiamo condiviso e concordato che si deve arrivare ad una soluzione rispetto ad un problema che ci arriva dal passato, ma si deve farlo attraverso una mediazione che consenta di abbassare i toni. La governance ha così ritirato la richiesta di arbitrato e adesso la questione sarà affrontata da un tavolo istituzionale e tecnico, ma prevalentemente tecnico, che valuti credito per credito le pretese della Team e le nostre ragioni, così da arrivare entro il 28 febbraio a definire la situazione in merito all'eventuale sussistenza e consistenza dei crediti vantati dall'azienda». Crediti che per la stragrande maggioranza sono sempre stati contestati dal Comune di Teramo. Al riguardo la scadenza del 28 febbraio non è casuale, ma legata alla data di scadenza per la presentazione dei bilanci di previsione dei Comuni.
Tra le altre questioni affrontate quella del controllo analogo, con il Comune che in settimana ha chiesto alla società tutta una serie di atti e documenti da valutare, e il futuro della società, rispetto al quale è stato chiesto un approfondimento normativo. La strada, che si intreccia con la normativa regionale che disciplina l'Agir, non può che essere per il primo cittadino quella di una società pubblica, questione che va comunque valutata anche alla luce della curatela fallimentare che interessa l'attuale socio privato. «L'assemblea dei soci ha chiesto un approfondimento sulla situazione complessiva», ha concluso il primo cittadino, «compresa la perdita della commessa di Termoli. Vogliamo infatti avere un quadro chiaro sugli impatti che avrà in termini di costi sull'azienda e sui servizi. Un tema sul quale ci aspettiamo risposte certe ed approfondite. Oggi sono stato chiaro, non si può scherzare con il Comune di Teramo, che oggi è di fatto l'unico cliente della Team e regge la gran parte dei costi societari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

