«Sandro guardava al bene comune»

7 Maggio 2015

Il segretario Ferrero ricorda Santacroce a pochi giorni dalla morte

TERAMO. La città ha reso omaggio alla memoria di Sandro Santacroce. A ricordare la figura dell’ex consigliere comunale, venuto a mancare il 27 aprile a 61 anni è stato Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione, partito in cui militava Santacroce. «Sandro era animato da quella che io chiamo una passione durevole», ha detto ieri Ferrero nell’aula consiliare del Comune, «da quella che inizi da ragazzo e continui per tutta la vita. Compagni come Sandro dimostrano che si può fare politica e avere una vita degna di essere vissuta, che si può fare politica e non per questo guardare al proprio arricchimento ma al bene comune, come tutti dovrebbero fare». Dopo il saluto del presidente del consiglio comunale Milton di Sabatino, sono intervenuti, tra gli altri, Maurizio Acerbo e Filippo Torretta. In sala erano presenti anche i familiari di Sandro, la compagna, il fratello Luciano e la figlia Giusy. Nei minuti che hanno preceduto l’inizio della presentazione del libro di Ferrero “La truffa del debito pubblico”, un’iniziativa politica pensata, ha ricordato Acerbo, come un «momento di condivisione di una passione militante che Sandro ha sempre condiviso con tutti noi», c’è stato anche un collegamento telefonico con Davide Rosci, esponente di Azione antifascista ed ex candidato di Rifondazione agli arresti domiciliari per gli scontri di Roma nella giornata degli indignati, che ha rivolto parole di affetto e ringraziamento a Santacroce.

Chiara Di GIovannantonio

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