«Sanità inadeguata in provincia»

1 Agosto 2015

Chiesta una nuova programmazione con maggiori investimenti

BELLANTE. Il Comune di Bellante chiede con urgenza che venga definita una nuova programmazione dell’assistenza sanitaria in ambito provinciale a fronte della situazione in cui versa l’Asl teramana, dove viene riscontrata una carenza di personale stimata in circa 500 unità. Il documento, approvato martedì nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è stato inviato ieri al direttore generale della Asl di Teramo e al consiglio ristretto dei sindaci, per fornire un indirizzo per l’adozione di provvedimenti urgenti volti al miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini. «Il personale in servizio nelle 4 Asl è distribuito in modo fortemente disomogeneo in rapporto alla popolazione residente e al numero di posti letto assegnati», si legge nella nota, «quest’ultimo risulta essere più basso nella Asl di Teramo dove, tra l’altro, non ci sono com’è noto strutture private, presenti invece largamente in tutte le altre Asl». La carenza di personale e la difficoltà a rispondere alle richieste sanitarie della popolazione determinerebbero una mobilità passiva cronica, con un costo di circa 60 milioni di euro, che non farebbe altro che «certificare l’inadeguatezza dell’attuale risposta del servizio sanitario provinciale». Per questi motivi, l’ente chiede che la Regione faccia un adeguato investimento di risorse, oltre ad «assegnare il giusto ruolo alla sanità teramana, fortemente penalizzata nel passato, al fine di garantire alla popolazione della provincia di Teramo le stesse opportunità di salute di tutti gli altri cittadini abruzzesi».(c.d.g.)