Sant’Agostino, campanile a rischio

Atri, lo segnala Italia Nostra e chiede a curia e Soprintendenza di intervenire
ATRI. La sezione di Italia Nostra di Atri denuncia il grave degrado in cui versa la torre campanaria della trecentesca chiesa di Sant’Agostino. Il presidente dell’associazione ambientalista Domenico Zenobio giorni fa ha scritto una lettera all’attenzione del vescovo Lorenzo Leuzzi, il capo della diocesi di Teramo-Atri, al primo cittadino Piergiorgio Ferretti e alla Soprintendenza regionale alle belle arti, nella quale si legge: «Da un nostro esame delle fotografie realizzate ultimamente emerge il degrado strutturale e manutentivo della torre e in particolare è evidente la mancanza di una delle torrette poste alla base della cuspide. La nostra segnalazione», aggiunge Zenobio, «ha lo scopo di sensibilizzare gli enti e le autorità preposte alla tutela dei beni storici della città ducale affinché provvedano agli urgenti lavori di restauro necessari per ripristinare la solidità e l’originale aspetto della storica struttura, che è dichiarata monumento nazionale dal 1902».
La missiva è stata inviata anche per conoscenza al presidente della Fondazione Tercas Tiziana Di Sante e al parroco della cattedrale don Giuseppe Bonomo. ( d.f.)
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