Sant’Antonio, festa e polemiche
L’evento torna dopo 16 anni. Gli animalisti: stop ai fuochi d’artificio
MARTINSICURO . La cittadina truentina si prepara a far rivivere, domani dopo 16 anni, la festa di Sant’Antonio abate tra le polemiche per i fuochi d’artificio che accompagneranno l’evento. «Ogni anno, in occasione dei botti di Capodanno, ma anche in coincidenza con altre feste paesane, si registrano fughe, smarrimenti e morte di animali», spiegano i rappresentanti delle associazioni animaliste, «a Martinsicuro operano parecchi volontari e amanti degli animali, ci sono gruppi che si si dedicano alle ricerche dopo gli smarrimenti e anche alle adozioni».
I rappresentanti degli animalisti chiariscono che ci sono diverse associazioni per la cura dei cani nei rifugi e dei felini. «Abbiamo bisogno che nel giorno della festa degli animali questi siano davvero protetti», affermano, «lo spettacolo dei fuochi non deve avere luogo». Gli animali saranno protagonisti dell’evento: nel pomeriggio sfileranno insieme agli allevatori nella processione per le vie della zona nord della cittadina. Previste le classiche bancarelle, mentre in serata si esibirà il noto cabarettista ’Nduccio, con i fuochi in chiusura. La festa si terrà tra via Piave e via Marconi dove verrà installato il palco e dove la manifestazione si è tenuta prima del lungo stop. La parrocchia del Sacro Cuore sta preparando una serie di iniziative religiose per Sant’Antonio: la prima c’è stata martedì con l’esposizione della statua del santo in chiesa. Oggi e domani dopo le celebrazioni delle messe ci sarà la distribuzione di panini benedetti.
Sandro Di Stanislao

