Sant’Egidio, 4 consiglieri: «Il centrodestra siamo solo noi»

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. «Il centrodestra è più unito che mai, anche perché a Sant’Egidio esiste un unico centrodestra: quello uscito dalle urne del 2019 e cioè il gruppo Centrodestra per Sant’Egidio...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. «Il centrodestra è più unito che mai, anche perché a Sant’Egidio esiste un unico centrodestra: quello uscito dalle urne del 2019 e cioè il gruppo Centrodestra per Sant’Egidio». Così all'unisono Alessandro Forlini, Sirio Talvacchia, Fabiola Catena e Daria Rosati rispondono indirettamente ad Annunzio Amatucci, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia che giorni fa ha annunciato in una nota la propria candidatura a sindaco alle comunali del 2024. «Esiste una sapiente regia», incalza il capogruppo Forlini, «che vuole far intendere che esista più di un centrodestra nella cittadina, ma la realtà è ben diversa. Siamo gli unici in questi anni che hanno sempre preso le distanze dall’attuale amministrazione, gli unici che ci hanno sempre messo la faccia in qualsiasi situazione, prendendosi sempre le proprie responsabilità, senza alcun interesse o secondo fine». S’intuisce, dunque, che se Amatucci vorrà correre da solo dovrà farlo con una lista civica, mentre il centrodestra ufficiale dovrebbe schierare Forlini.
Il gruppo Centrodestra per Sant’Egidio, oltre a questa puntualizzazione, attacca di nuovo l’amministrazione in carica retta dal sindaco Elicio Romandini e scrive: «Continuiamo a evidenziare le mistificazioni di questa amministrazione che fa passare per straordinario ciò che invece è ordinario Il sindaco si vanta di aver rifatto un po’ di asfalti parlando del più grande piano asfalti della storia santegidiese (basta andare un po’ più indietro e scoprire che non è così). Il sindaco parla di scuole dimenticandosi però delle promesse fatte, cioè la ricostruzione entro pochi mesi dal suo insediamento della scuola media nel centro cittadino. Ad oggi la scuola è un rudere inutilizzato e non si intravedono lavori immediati all’orizzonte come del resto i lavori della palestra di Paolantonio ormai fermi da più di un anno, e non ci è dato sapere quando e come andranno a finire visto che non si sa che fine abbia fatto la ditta appaltatrice. In attesa di vedere realizzate anche opere strategiche come le piazze che la passata amministrazione aveva già finanziato, o aspettando il ritorno del Carnevale oggetto della campagna elettorale e molto altro promesso, continuiamo il nostro lavoro all’opposizione, uniti, con l’unico obiettivo di dare il nostro contributo per far crescere la cittadina. Una cosa è certa: ci ripresenteremo alle elezioni cercando di colmare le grosse lacune emerse in questi anni con l’amministrazione Romandini. Non ci interessano polemiche sterili. Vogliamo fare i fatti, senza promesse», conclude il gruppo di centrodestra, «e senza giocare sui bisogni delle persone».
Domenico Laurenzi

