Sant’Egidio, dopo due anni torna la sfilata dei carri

9 Gennaio 2019

Cinque le contrade che il 3 e 5 marzo si contenderanno il premio nel concorso che manca dal 2016. Attesi numerosi gruppi mascherati dai comuni limitrofi

SANT’EGIDIO. Dopo due edizioni senza carri allegorici, a causa dei numerosi problemi causati da neve e terremoto, lo storico carnevale di Sant’Egidio, rinomato in tutto l’Abruzzo ed in gran parte del centro-nord, tornerà ad animare le vie principali della cittadina vibratiana con le tradizionali sfilate della domenica e del martedì grasso. L’appuntamento è per il 3 e il 5 marzo, quando a contendersi il premio per il miglior carro, nella trentesima edizione della manifestazione, saranno le cinque contrade di Paolantonio, Passo del Mulino, Villa Mattoni, Villa Marchesa e Ponte. Salvo ripensamenti, invece, non prenderanno parte al carnevale le contrade di Centro, Faraone e Madonna delle Grazie mentre sono attesi, anche se non parteciperanno al premio, diversi gruppi e carri provenienti dai comuni vicini. Ed anche se mancano ancora due mesi a Sant’Egidio fervono i preparativi della manifestazione, con il presidente della pro loco Luca Esposito e l’intero direttivo che si stanno adoperando affinché tutto vada a buon fine. I carri, come già annunciato a novembre, saranno allestiti nei capannoni dell’officina meccanica Fratelli Fini. «Stiamo lavorando su tutti i fronti», dichiara il presidente della pro loco Esposito, «e grazie alla stretta e indispensabile collaborazione dei vari enti auspichiamo che tutto vada a buon fine e che l’evento carnevalesco torni ad essere di nuovo protagonista dopo le calamità degli anni scorsi». Manifestazione che, ricorda Esposito, «è stata sempre all’apice con migliaia di presenze». Per il presidente della pro-loco, dunque, «le basi per ripartire ci sono». A patrocinare l’evento, che vede quest’anno anche la collaborazione dell’associazione commercianti con a capo Franco Fiorinelli e il suo vice Nino Lucidi, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rando Angelini.
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