Sant’Egidio, in arrivo migranti: saranno ospitati in un ex albergo

La prefettura indica l’ex hotel Abruzzo-Marche per alleggerire i centri di accoglienza sovraffollati Sopralluogo dei tecnici la prossima settimana per le verifiche sull’adeguatezza dell’immobile
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. I centri che ospitano gli immigrati nelle strutture della provincia di Teramo scoppiano e una parte degli ospiti potrebbe essere trasferita a Sant’Egidio alla Vibrata. Le indiscrezioni proprio sulla presunta apertura di una struttura di accoglienza straordinaria per i migranti sul territorio comunale hanno trovato dunque una prima conferma. «Sono stato informato ufficiosamente dalla prefettura lo scorso 29 febbraio sulla individuazione da parte della cooperativa Medihospes, incaricata di ricercare sul territorio della provinciale strutture ricettive idonee ad accogliere immigrati», annuncia il sindaco Elicio Romandini, «la cooperativa ha segnalato dunque alla prefettura l’esistenza proprio nella zona santegidiese di una struttura idonea alla ricezione degli immigrati già presenti nel Teramano e che occupano centri attualmente in sovrannumero e che devono essere urgentemente alleggeriti rispetto alla capienza originariamente stabilita».
Il primo cittadino riferisce che «a seguito di incontri con i dirigenti della stessa prefettura ho avuto notizia che nella settimana compresa tra l’11 e il 16 marzo prossimo ci sarà un sopralluogo dei tecnici allo scopo di verificare l’idoneità della struttura denominata “Abruzzo-Marche” prendendo il nome dell’ex hotel in funzione al suo interno. Con l’occasione, informo che, nell’ambito dell’accordo Stato-Regioni nel quale si stabilisce, in caso di necessità, una equa distribuzione degli immigrati su tutto il territorio italiano, l’accoglienza verrà gestita direttamente dal ministero dell’Interno per il tramite delle prefetture territorialmente competenti. Queste ultime saranno tenute a vigilare sull’esatto adempimento degli obblighi previsti dai contratti stipulati con le strutture ricettive. Nel nostro caso la gestione dei contratti in questione è di completa competenza della prefettura di Teramo», aggiunge il sindaco santegidiese, «resta inteso che la cittadinanza sarà tempestivamente informata dal sottoscritto sull’evolversi della situazione». Romandini chiarisce che al momento non è dato sapere a quanto ammonta il numero di immigrati censiti ed attualmente assistiti prossimi al trasferimento all’ex hotel Abruzzo-Marche situato fuori il centro cittadino a confine con Ancarano. La ripartizione degli immigrati giunti in Italia, molti dei quali distribuiti in Abruzzo, è uno dei problemi maggiormente avvertiti visto il sovrannumero di stranieri sistemati nelle strutture oramai al collasso. Ed anche la Val Vibrata dovrà farsene carico in ambito provinciale e Sant’Egidio alla Vibrata potrebbe essere indicata, avendo una struttura alberghiera ad hoc, come la città prima disponibile.
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