Sant’Egidio, in centinaia per l’addio a Nardinocchi

19 Maggio 2019

Chiesa stracolma al funerale di un personaggio che si è distinto in più campi Il sindaco Angelini: «Qualsiasi sua iniziativa ha portato benefìci alla comunità»

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Ieri mattina nella chiesa del Sacro Cuore di Sant’Egidio in tantissimi non sono voluti mancare a dare l'ultimo saluto all'indimenticabile Lauro Nardinocchi, personaggio santegidiese che si è sempre distinto nel mondo politico, in quello imprenditoriale, nella scuola e nell'associazionismo. Nardinocchi è morto a 86 anni dopo una breve malattia. C’erano centinaia di santegidiesi, ma anche tante persone di gran parte della Val Vibrata e di Teramo, a stringersi attorno al dolore della famiglia di Lauro. Presenti autorità di ogni tipo e personaggi di spicco tra avvocati, imprenditori, medici, industriali, politici. Tra gli amici più stretti del defunto il notaio Biagio Ciampini, gli industriali Alceo ed Eraldo Di Stefano, Italo Rosati, Francesco Zappacosta, Peppino De Berardinis, Franco e Tommaso Forlini, il geometra Igino Casimirri, gli avvocati Claudio Strozzieri, Maurizio Nardinocchi, Berardo Di Simplicio e tanti altri, il sindaco Angelini e gli ex sindaci Benucci, Ferri, Ricci, Alfonsi e Ciarrocchi oltre ai candidati sindaci Talvacchia e Romandini. A dire la messa sono stati tre parroci: don Luigino Scarponi, don Marco Di Giosia e padre Francesco Cialini, molto amico di Nardinocchi, il quale lo ha ricordato così: «Con Lauro ho trascorso gran parte della mia vita, bei ricordi. Per me è stato più di un fratello. Abbiamo studiato insieme in seminario a Montalto Marche ed è stata una persona valente in tanti settori, aiutando tutti. La sua figura ha primeggiato anche nell'Azione cattolica, dove ha ricoperto la carica di presidente a Sant’Egidio. Era molto attaccato alla famiglia e le ultime sue parole prima di morire sono state verso la moglie Adele».
Nardinocchi lascia, oltre alla moglie Adele, i figli Simonetta, Pietro, Serenella e Paolo, i generi Lanfranco e Attilio, le nuore Sara e Moira, tanti nipoti e parenti. È stato molto amico del compianto politico Dc Remo Gaspari e dell'imprenditore e banchiere Giandomenico Di Sante con i quali ha condiviso tanti progetti di rilievo. Il sindaco Rando Angelini ha parlato di Lauro come di «un uomo colto, dai grandi valori umani. Qualsiasi sua iniziativa ha portato benefici alla collettività locale e a tutta la provincia poichè era dotato di grande intuito». A fine messa una nipote, la professoressa Delia Nardinocchi, nel prendere il microfono ha voluto ricordare suo zio con parole toccanti: «Da Lauro tutti dobbiamo apprendere e prendere ad esempio i suoi principi di vita per migliorarci, perchè è stato sempre un uomo d'onore, aiutando tutti. Aveva tanta bontà dentro».
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