Sant'Egidio, né armi né minacce: rapina da gentleman

10 Maggio 2014

Singolare colpo alla Tercas di Sant’Egidio. "Calma, non vi succede nulla" e si prende trentamila euro uscendo, di fatto, indisturbato

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Rapina o furto? Potrebbe paradossalmente essere un problema per carabinieri e magistratura dovranno dare una qualificazione giuridica per il reato compiuto ieri in banca. Per mette a segno il colpo, ieri alle 9, ai danni della filiale di Banca Tercas di corso Adriatico a Sant’Egidio alla Vibrata non è stata usata violenza, né alcuna minaccia esplicita verso clienti o dipendenti e, soprattutto, non è stata utilizzata alcuna arma: una pistola, un taglierino o qualunque altro oggetto capace di ferire.

Il malvivente, di età fra i 25 ed i 30 anni, dopo essersi mascherato con una calzamaglia, è entrato in banca ed ha detto: «Non vi preoccupate, non vi succederà niente». Poi, a mani nude, ha scavalcato il bancone e si è impossessato di circa 30mila euro prelevandoli da due cassetti. Nel frattempo era entrato un complice a volto scoperto e insieme sono usciti, fuggendo a bordo di una vettura guidata da un terzo componente della banda. I carabinieri della locale stazione stanno indagando e hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza. I banditi, dunque, sempre più spavaldi ma anche più educati. Di far del male, evidentemente, i tre non avevano intenzione. La banca aveva da poco aperto e nei cassetti erano stati sistemati i primi depositi e il fondo cassa, un particolare del quale probabilmente i banditi erano a conoscenza, per cui sapevano di poter fare un bottino abbastanza consistente. Il bandito ha agito in un lampo. Ha camuffato il volto, è entrato in azione pronunciando in italiano la frase distensiva, ha scavalcato il bancone ed ha arraffato il contante disponibile. Se n’è andato insieme all’altro complice, nel frattempo entrato a viso scoperto, segno che quest’ultimo non temeva di poter essere riconosciuto, a differenza dell’altro che invece si è premurato di mettersi una calzamaglia in testa per rendersi irriconoscibile.

Dei tre non c’è traccia ma dovrebbero essere di aiuto le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso tutta la scena. Le sequenze sono state acquisite dai carabinieri della locale stazione, diretti dal luogotenente Mario De Nicola e coordinati dal capitano Raffaele Iacuzio, comandante della compagnia di Alba Adriatica. Alle indagini partecipano anche i militari del reparto operativo di Teramo diretti dal capitano Nazario Giuliani. L’ultima rapina registrata in zona è quella di Campli ai danni di un’anziana. La penultima, proprio a Sant’Egidio alla Vibrata, ai danni di un bar lo scorso febbraio.

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