Sant’Egidio, ruba in una chiesa Arrestato giovane marocchino

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Se non fosse stato per un attento cittadino che lo aveva notato, probabilmente Hamid Ben Hadda, 29 anni marocchino residente a Civitella del Tronto, con permesso di...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Se non fosse stato per un attento cittadino che lo aveva notato, probabilmente Hamid Ben Hadda, 29 anni marocchino residente a Civitella del Tronto, con permesso di soggiorno a tempo indeterminato, sarebbe fuggito, pronto a rivendere gli oggetti sacri trafugati nell’oratorio parrocchiale di Villa Marchesa a Sant’Egidio alla Vibrata. Invece, la tempestività della telefonata ha permesso ai carabinieri di Sant’Egidio e di Civitella di arrestare il 29enne e recuperare gli oggetti sacri usati per le funzioni liturgiche. Il nordafricano è finito in manette con l’accusa di furto aggravato e ricettazione perché, nel corso della perquisizione, è stato trovato in possesso di uno scooter, di due mountain bike e di un decespugliatore rubato alla protezione civile di Colonnella. La refurtiva recuperata era composta da calici in ottone, portacandele coloro oro, un portaincenso in rame, un porta olio santo in rame, un aspersorio, una pisside, un secchiello porta cqua benedetta per un valore di circa 800 euro. Nella notte tra venerdì e ieri, il 29enne marocchino aveva rotto con una mazza da carpentiere un finestra della canonica e una volta entrato ha razziato gli oggetti sacri. Per evitare di lasciare impronte digitali, aveva pure messo i guanti ma inutilmente perché i militari lo stavano aspettando fuori. Il gip, ieri mattina, ha convalidato il suo arresto, lo ha rimesso in libertà obbligandolo a firmare in caserma dalle 17 alle 19. È stato anche denunciato per ricettazione anche perché all'esterno della chiesa è stato trovato uno scooter, un Beverly 500 Piaggio, con cui ha raggiunto il luogo del furto, rubato la settimana scorsa a Porto d'Ascoli, oltre che per gli altri oggetti trovati nella sua abitazione. Il decespugliatore è stato riconsegnato alla protezione civile perché l’utensile aveva la targhetta del corpo volontari. La refurtiva è stata recuperata ed ora chi avesse presentato denuncia per il furto delle due biciclette potrà rivolgersi ai carabinieri per ritirarle.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

