Sant’Egidio, si dimettono due assessori

Lucidi e Amatucci di Fratelli d’Italia fuori dalla giunta per motivi diversi. Caos nell’amministrazione
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. È caos nell’amministrazione comunale e nel panorama politico di Sant’Egidio alla Vibrata: i due assessori Alessandra Lucidi e Annunzio Amatucci hanno infatti confermato le indiscrezioni e si sono dimessi dalla giunta municipale, riconsegnando le proprie deleghe. Lo hanno fatto durante la seduta del consiglio comunale di martedì sera. Non sono ancora chiare le conseguenze per l’amministrazione del sindaco Elicio Romandini e, soprattutto, se passeranno in minoranza i due assessori iscritti a Fratelli d’Italia, stesso partito del capogruppo di opposizione Alessandro Forlini.
Durante l’assemblea, sul punto all’ordine del giorno dedicato alla Tari, Lucidi ha votato insieme alla maggioranza, mentre Amatucci si è allontanato dall’aula. Mentre si parla della possibilità di entrambi di creare un nuovo gruppo consiliare alternativo sia a quello di maggioranza sia a quello di opposizione.
Romandini, nelle sue comunicazioni, ha riservato un trattamento diverso per i due ex assessori: «Lucidi dopo aver protocollato le sue intenzioni di riconsegnare le deleghe mi ha avvertito delle sue motivazioni irrevocabili, mentre Amatucci le ha protocollate senza avvisarmi. Noi abbiamo dato spazio e fiducia all'intera squadra. Ringrazio la Lucidi per la sua obiettività, nel restarci vicina, invece in Amatucci non ho capito se appoggerà ancora noi oppure l'opposizione». Contro Amatucci anche l’ex candidato sindaco Sirio Talvacchia, che ha sottolineato come i due abbiano sfiduciato il primo cittadino: «Zero obiettivi del programma elettorale raggiunti. Caro assessore sei salito su tutti i partiti politici locali. Sei stato il primo degli eletti con quasi 700 voti. Ora cosa spiegherai agli elettori per la fiducia che hanno riposto in te?»
La replica di Amatucci: «Ho passato giorni particolari, mi scuso col sindaco e segretario per non aver comunicato loro le mie intenzioni. Ho sposato il programma elettorale con grande entusiasmo. C'erano le basi, poi del gruppo unito sono rimaste solo parole, mai rispettate le promesse in campagna elettorale. Continuerò a lavorare per la cittadinanza che mi ha dato fiducia». Lucidi, di poche parole, ha detto non c'erano le condizioni per proseguire a causa di impegni personali e ha deciso di farsi da parte senza polemiche. Intanto i consiglieri Nazzareno Campanelli e Veronica Bonvetti sono i probabili sostituti dei due dimissionari.
Domenico Laurenzi
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