Sant’Egidio, stasera l’ultimo appello al voto

7 Giugno 2024

Comizi finali in piazza Umberto I dei candidati a sindaco: Forlini, Amatucci e Medori a caccia di indecisi

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. I tre candidati a sindaco Alessandro Forlini, Luigino Medori e Annunzio Amatucci hanno terminato i loro comizi nelle contrade e oggi, in piazza Umberto I, c’è il rush finale con ognuno che avrà un’ora a disposizione per l’appello finale agli elettori. «Abbiamo esposto a tutti il nostro programma», dice Forlini, sempre fedele al centrodestra, «i punti cardine sono infrastrutture e decoro urbano, sicurezza, scuola e sociale, sviluppo economico, sport ed eventi. Progetteremo un polo scolastico diffuso nel vecchio campo comunale in disuso; saremo vicini agli anziani creando per loro una sede; incentiveremo lo sviluppo abbassando le tasse; punteremo su infrastrutture e decoro urbano; creeremo un palasport e un anfiteatro. Daremo modo alle contrade di far ripartire il Carnevale grazie alla Pro loco. Punteremo molto su sicurezza e videosorveglianza».
Amatucci, dipendente del maglificio Gran Sasso che ha lasciato l’attuale amministrazione, che 5 anni fa ha contribuito a far vincere con oltre 700 preferenze, ha creato una lista civica trasversale. «La scelta di candidarmi viene da lontano», afferma Amatucci, «dopo che nella giunta di Elicio Romandini io e la collega Lucidi non trovammo spazio per le nostre idee. Il nostro è un gruppo giovane e preparato, pronto a migliorare questa città spenta. I nostri programmi sono ambiziosi, a partire da scuola, economia, sociale, trasparenza e con tante altre proposte che abbiamo in cantiere su decoro urbano, sport».
Medori, ex segretario del Pd già vicesindaco e assessore all’Urbanistica, ha deciso di candidarsi con una lista trasversale per dare continuità migliorando il progetto di Romandini. «Ci sono stati tutti i presupposti per candidarmi a sindaco», sottolinea Medori, «ringrazio per l'appoggio totale il sindaco Romandini che mi ha lasciato il testimone. Con me in lista ci sono tre candidati della giunta uscente (Campanelli, Bonvetti e Galiffa) e abbiamo inserito nella nostra squadra altre persone competenti. Agli elettori chiedo di andare alle urne e votare per la persona che secondo è più all'altezza. Non devono votarmi per amicizia, devono votarmi se ritengono il nostro il progetto migliore per la collettività». Ora la palla passa agli elettori.
Domenico Laurenzi