Sant’Egidio, Talvacchia accusa Romandini: «Niente consigli comunali da dicembre»
L'ex vicesindaco Sirio Talvacchia, consigliere di opposizione di centrodestra, accusa il sindaco Elicio Romandini di «immobilismo e di non mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale...
L'ex vicesindaco Sirio Talvacchia, consigliere di opposizione di centrodestra, accusa il sindaco Elicio Romandini di «immobilismo e di non mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale del maggio 2019».
Dice Talvacchia: «Il nostro primo cittadino non convoca più un consiglio comunale dal 30 dicembre scorso, da oltre 4 mesi, al contrario degli altri Comuni che l'hanno fatto. Cosa ingiustificabile, che non rispetta la collettività. Solo ieri mattina è stato riaperto al pubblico lo sportello della consegna delle buste rifiuti, chiuso da oltre 2 mesi, senza avvisare la collettività che paga il servizio. Speriamo che l'amministrazione vada incontro ai cittadini». E così continua il consigliere d’opposizione: «Il sindaco Romandini a un anno dal suo insediamento non ha fatto nulla di concreto. Solo enormi promesse e tante parole bloccando nel immobilismo a popolazione. Lui aveva sbandierato di essere il nuovo, il cambiamento. Invece è stato il sindaco parlante, altro che miglioramenti. Solo peggioramenti. Quando si insediò già si pose male e ora anche con la consegna delle mascherine che ha avuto in donazione non ha rispettato i tempi. Quando finirà la distribuzione? Al termine dell'epidemia? Noi vogliamo la crescita del paese, sperando che il sindaco si faccia un esame di coscienza e che d'ora in poi arrivino i fatti e non più parole». (d.l.)
Dice Talvacchia: «Il nostro primo cittadino non convoca più un consiglio comunale dal 30 dicembre scorso, da oltre 4 mesi, al contrario degli altri Comuni che l'hanno fatto. Cosa ingiustificabile, che non rispetta la collettività. Solo ieri mattina è stato riaperto al pubblico lo sportello della consegna delle buste rifiuti, chiuso da oltre 2 mesi, senza avvisare la collettività che paga il servizio. Speriamo che l'amministrazione vada incontro ai cittadini». E così continua il consigliere d’opposizione: «Il sindaco Romandini a un anno dal suo insediamento non ha fatto nulla di concreto. Solo enormi promesse e tante parole bloccando nel immobilismo a popolazione. Lui aveva sbandierato di essere il nuovo, il cambiamento. Invece è stato il sindaco parlante, altro che miglioramenti. Solo peggioramenti. Quando si insediò già si pose male e ora anche con la consegna delle mascherine che ha avuto in donazione non ha rispettato i tempi. Quando finirà la distribuzione? Al termine dell'epidemia? Noi vogliamo la crescita del paese, sperando che il sindaco si faccia un esame di coscienza e che d'ora in poi arrivino i fatti e non più parole». (d.l.)

