Sant’Omero avrà due risonanze

8 Febbraio 2021

Ospedale da potenziare, il manager Asl Di Giosia assicura il doppio intervento

SANT’OMERO. La garanzia che la Radiologia di Sant’Omero sarà dotata di due risonanze magnetiche arriva dal direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia. Il cantiere è ripartito, dopo la rescissione del contratto con la precedente ditta appaltatrice, per sistemare la risonanza magnetica a basso campo da 0,4 tesla per lo studio diagnostico delle articolazioni. Il progetto è stato rivisto e rimodulato, procedendo a un nuovo affidamento dei lavori. L’impiantistica tecnologica è in fase di allestimento, ad essa saranno aggiunti i lavori edili per la riconversione dell’Anatomia patologica e della cappella. Qui andrà l’obitorio. Un tunnel collegherà la Radiologia con la nuova struttura dove sarà sistemata la risonanza magnetica per cui la viabilità posteriore dell’ospedale sarà modificata. Le parti murarie dovrebbero essere terminate entro fine anno, poi ci saranno i passaggi burocratici e per il primo semestre del prossimo anno la Rmn dovrebbe divenire operativa.
Resta al momento a Teramo la Rmn da 1,5 tesla che doveva essere sistemata sempre a Sant’Omero secondo l’iniziale piano di potenziamento del presidio sanitario di Sant’Omero. Anche in questo caso, Di Giosia fuga ogni dubbio e assicura che anche la Rmn più performante capace di studiare i tessuti e l’encefalo approderà a Sant’Omero. «Contiamo entro l’anno di concludere l’intero iter e dotare l’ospedale di Sant’Omero delle strumentazioni necessarie», assicura il direttore generale. La Radiologia, una volta conclusi i lavori, sarà dunque potenziata. Ai nuovi ecografi e alla nuova Tac andrà ad aggiungersi la risonanza magnetica da 0,4 tesla ampliando di fatto il reparto che ha un carico di lavoro non indifferente e che avrà anche la Rmn dismessa da Teramo, che verrà aggiornata prima di essere allocata a Sant’Omero.
Al Val Vibrata sono in corso piccole rivoluzioni migliorative ma anche interventi d’emergenza come l’attivazione negli ex ambulatori dei cinque posti di osservazione breve per pazienti Covid-19, che sono stati attivati proprio per fronteggiare l’emergenza pandemica. Gli investimenti previsti, specie per quanto concerne la strumentazione di radiodiagnostica, permetterebbero di promuovere non solo una mobilità attiva regionale ed extraregionale ma anche di arginare quella passiva che costa milioni alle tasche degli abruzzesi, visto che in tanti chiedono di eseguire gli esami strumentali presso strutture del Piceno, ad esempio, abbattendo i tempi di attesa. Dunque, una opportunità per contenere la spesa sanitaria e mantenere i denari in casa.
Alex De Palo
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