Sant’Omero avrà la risonanza magnetica

24 Maggio 2018

La Asl prepara l’appalto per gli ospedali della Val Vibrata e di Atri. Ma prima si dovrà ampliare il reparto di radiologia

SANT’OMERO. All’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero arriverà una nuova risonanza magnetica da 1,5 tesla. Sembrava tramontato l’annuncio che il direttore generale della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, diversi mesi fa, fece in occasione un’assemblea pubblica all’atrio del presidio sanitario santomerese durante la quale annunciò sia la Tac che la Rmn. Ebbene, la prima apparecchiatura a 16 strati è arrivata ed è operativa ormai da oltre due mesi mentre la risonanza, che sembrava non dovesse essere più installata, arriverà. Il direttore Fagnano ha dato incarico ai propri dirigenti di procedere alle consultazioni di mercato per la preparazione dell’appalto e quindi per lo svolgimento della procedura, trasmettendo gli atti alla Regione. Un passaggio burocratico necessario che consentirà di avere la prima risonanza magnetica all’ospedale di Sant’Omero.
I tempi per vederla acquistata ed installata non sono brevi. Al di là delle procedure di gara, occorre avviare lavori di edilizia sanitaria al “Val Vibrata”. In radiologia non c’è spazio ed occorre procedere ad un importante ampliamento della divisione. Oltre alle mura, bisognerà realizzare una nuova impiantistica per rendere funzionale l’apparecchiatura di radiodiagnostica.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale Dino Pepe. «Lo avevamo detto che dopo la Tac, Sant’Omero avrebbe avuto anche una risonanza magnetica che consentirà di soddisfare le esigenze cliniche dell’utenza». Il distretto più popoloso in provincia è quello della Val Vibrata, secondo i dati Istat 2017; secondo quello di Teramo. Sant’Omero ed Atri sono gli unici ospedali non ancora provvisti della Rmn ed ora entrambi avranno un’apparecchiatura autonoma. Lo scorso anno sono state rogate 15mila prestazioni per l’utenza teramana, 429 a favore dei residenti in altri comuni della regione e 699 a favore di residenti di fuori regione. I residenti teramani che nel 2016 hanno ricevuto assistenza fuori regione (mobilità passiva extra regionale) hanno generato 5.530 prestazioni per un costo complessivo di circa 800mila euro. Complessivamente, i teramani (10.988) che hanno ricevuto prestazioni intra ed extra regionali hanno generato una spesa complessiva di un milione e 600mila euro. Va evidenziato che la domanda di Rmn richiesta dai residenti teramani ed effettuata altrove rappresenta il 73 per cento dei casi, segnando una forte fuga extra provinciale. Da qui, la necessità di dare una risposta interna specie presso quelle strutture sanitarie di confine, come lo sono Sant’Omero e Atri. La Rmn che arriverà a Sant’Omero permetterà di effettuare diversi screening per immagine sia alle articolazioni che agli organi e all’encefalo. Secondo la Asl teramana, i due apparati sono adeguati alla tipologia di prestazioni sanitarie offerte dai due ospedali periferici.
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