Sant’Omero, chiusa dopo 30 anni la controversia sulla Baronet

SANT’OMERO. Si è chiusa definitivamente dopo oltre trent’anni una parte della vicenda giudiziaria della Baronet Sas, azienda di Sant’Omero specializzata nella produzione di camicie militari per...
SANT’OMERO. Si è chiusa definitivamente dopo oltre trent’anni una parte della vicenda giudiziaria della Baronet Sas, azienda di Sant’Omero specializzata nella produzione di camicie militari per conto dello Stato. Nel maggio 2019 il tribunale di Teramo aveva condannato l’allora amministratore e socio accomandatario Daniele Lepore al pagamento di 600 euro di multa per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, ritenendolo colpevole di aver impedito a Gabriele Maloni, socio accomandante con il 42,5 del capitale sociale, di accedere alla documentazione contabile e fiscale dell’azienda. La corte d’appello dell’Aquila aveva confermato nel giugno scorso la sentenza di primo grado, condannando Lepore al pagamento delle ulteriori spese processuali e alla rifusione alla parte civile delle spese di patrocinio del grado. La parola fine è arrivata dalla Suprema corte, che ha rilevato l’inammissibilità del ricorso presentato da Lepore «per motivi manifestamente infondati e per motivi non consentiti dalla legge in sede di legittimità perché riproduttivi di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito».
La vittoria nella causa non consola più di tanto l’industriale santegidiese Gabriele Maloni, che afferma: «Sono molto amareggiato per questa brutta storia, che dura da oltre trent’anni con un impiego di energie e tempo che non mi ridarà nessuno. Ad oggi ho avuto una perdita di circa cinque milioni di euro e sono ancora in causa con tutte le persone coinvolte a vario titolo per cercare di recuperare ciò che mi è stato tolto. Non auguro a nessuno di passare ciò che ho passato io».
Domenico Laurenzi
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