Sant’Omero, in centro storico guano e carcasse di piccioni

SANT’OMERO. Il guano dei volatili da una parte, con qualche esemplare di piccione che non ce l‘ha fatta la cui carcassa resta a terra, l’odore putrido marcescente proveniente dai cassonetti del...
SANT’OMERO. Il guano dei volatili da una parte, con qualche esemplare di piccione che non ce l‘ha fatta la cui carcassa resta a terra, l’odore putrido marcescente proveniente dai cassonetti del cimitero, sotto il quale scorre un vistoso rivolo di sangue dall’altra, fanno dei due punti di Sant’Omero un problema di salute pubblica. A denunciare i problemi è la consigliera comunale di “Cambia con noi Sant’Omero” Nadia Ciprietti che ha scritto al sindaco, Andrea Luzii, denunciando le due situazioni. Quanto al cimitero, da giorni giacciono buste forse con carcasse di animali mentre il pavimento è insudiciato di sangue. La polizia locale ha scritto alla Asl, però finora senza esito, e il problema fino a ieri è rimasto tanto che i lezzi nauseabondi permangono. Quanto al guano dei piccioni, la Ciprietti ha scritto all’ente chiedendo bonifica e pulizia perché lo sterco genera problemi di salute pubblica. «Il punto segnalato è oggetto di ordinanza di interdizione per motivi di sicurezza dal 2018. L’ente per sistemare la zona molto suggestiva del centro storico ha 28mila euro ricevuti dalla Regione Abruzzo che sono insufficienti. Il sindaco utilizzasse una parte dell’avanzo di bilancio e procedesse ai lavori». (a.d.p.)

